
Il mandato assegnato alla Caritas per il coordinamento di volontari che si occupano dei migranti "è regolare" e "non ha nulla a che vedere con il caso Argo1".
Ad affermarlo, interpellato dai colleghi del Quotidiano, è il direttore della Divisione dell'azione sociale e delle famiglie, Renato Bernasconi, che replica così alle critiche dell'Associazione DaRe (vedi articolo suggerito).
Bernasconi sottolinea che il mandato non supera i 50'000 franchi e che è stato approvato dal Governo. "Rientra ampiamente tra le competenze decisionali del Consiglio di Stato, visto che si situa al di sotto dei valori soglia" spiega il funzionario del DSS. "Sul mercato non vi erano molti offerenti che potevano svolgere questo compito e alla fine è stata Caritas a dare la sua piena disponibilità."
"L'idea del coordinamento è quella di mettere in rete le forze di questi settori per poter garantire una continuità nel tempo della loro azione, che è fondamentale per poter dare un contributo aggiuntivo nell'assistenza ai migranti" ha aggiunto Bernasconi, secondo cui le critiche dell'Associazione DaRe sono quindi ingiustificate.
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