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Ticino
Mandati: "Ora che sia vera trasparenza!"
Redazione
13 anni fa
Ecco la posizione di capigruppo e presidenti di partito sulla reale efficacia della legge sulla trasparenza

E ora che si vada verso una vera trasparenza. Che si giunga in tempi ragionevoli alla pubblicazione automatica e sistematica da parte del Cantone dei mandati pubblici. A chiederlo è il PPD, che tramite il suo capogruppo Fiorenzo Dadò sta elaborando un’iniziativa parlamentare per una trasparenza effettiva. Ce lo riferisce il presidente popolare democratico Giovanni Jelmini, da noi contattato telefonicamente all’indomani della pubblicazione da parte di TeleTicino della lista integrale dei mandati pubblici assegnati senza concorso nel 2011 e nel 2012. Tutti i mandati diretti o su invito superiori ai 5mila franchi. Un documento che di fatto, per legge, è a disposizione di tutti i cittadini. Sulla carta è così. Ma provare realmente a visionare la lista dei mandati non è cosa semplice. La consultazione è possibile solo per una ventina di giorni all’anno. Viene preannunciata mediante avviso sul Foglio Ufficiale. Chi desidera informarsi sui mandati deve recarsi in un apposito ufficio del cantone e consultare il documento sul posto. Documento che quindi, sì, è pubblico, ma non proprio di facile accesso. “L’accesso ai dati è volutamente macchinoso”, dice il presidente democentrista Gabriele Pinoja, con tutta l’UDC totalmente a favore della legge sulla trasparenza. Anche il deputato dell’MpS Matteo Pronzini è intenzionato ad andare in questa direzione e ricorda l’iniziativa con cui più di un anno fa chiese l’istituzione di un registro pubblico per tutti gli appalti, non solo quelli diretti. Iniziativa appoggiata dal Partito Comunista, secondo cui a questo punto servirebbe un blocco totale dei mandati diretti e la ricerca di un sistema più efficace, spiega Massimiliano Ay.A pretendere maggiore trasparenza, anche il leghista Attilio Bignasca: "... maggiore trasparenza e un taglio netto alla spesa per i mandati pubblici diretti, che nel solo 2012 ha ampiamente superato i 100 milioni di franchi". Schierati per un ente pubblico limpido e trasparente anche i socialisti: la capogruppo Pelin Kandemir Bordoli rileva inoltre come i documenti sui mandati per quanto pubblici non siano affatto chiari e di facile lettura. Il coordinatore dei Verdi Sergio Savoia non usa mezzi termini: “E’ un letamaio ed è chiaro che dietro a mandati corretti ci sia la possibilità che si nascondano dei mandati clientelari, visto che il controllo di terzi non è previsto.” Le cose vanno già bene così invece per il presidente dei liberali Rocco Cattaneo secondo il quale, il fatto che TeleTicino abbia potuto pubblicare i documenti, dimostra che la trasparenza esiste già. "Del resto, aggiunge Cattaneo, una maggiore trasparenza comporta una maggiore lentezza. I consiglieri di Stato li abbiamo votati noi, spiega il presidente del PLR, dobbiamo dargli fiducia e un minimo di autonomia". Matteo Bernasconi / Eleonora Onorari

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