
Si torna a parlare di mandati assegnati alle ditte di sicurezza. La discussione, questa volta, si sposta a Lugano e nel mirino del Gruppo PS vi è un mandato per la posa di 100 telecamere attualmente in fase di posa negli autosili Motta, Balestra e Piazza Castello.
Riguardo la videosorveglianza il Gruppo lamenta una tattica "da fumo negli occhi" da parte del Municipio "che non fa altro che confondere le idee, non solo a chi legge e approva i messaggi (il Consiglio comunale), ma perfino agli stessi amministratori (Comando di Polizia, Dicastero Polizia, Municipio). Sul numero delle telecamere annunciate nei diversi messaggi degli ultimi anni regna per esempio totale confusione: a noi risultano attualmente in uso alla Polizia 160 telecamere, mentre 100 nuove telecamere sono state recentemente messe a concorso e sono in fase di posa".
"Nel messaggio accompagnante il Consuntivo 2015, al conto investimenti “Realizzazione di un sistema di sicurezza integrata nel centro città (Securcity)”, approvato in data 21.12.2009 per un totale di CHF 3'466'334.00 risultava consunta una cifra pari al 90 %. Sono stati quindi spesi ca. 3'200'000 in 6 anni (dal 2009 al 2015). Nel messaggio accompagnante il Preventivo 2016, al conto “Manutenzione attrezzature e installazioni” si annunciava un aumento di spesa a seguito dell’entrata in vigore dei contratti di manutenzione del sistema di Sicurezza Integrata nel Centro Città (Videosorveglianza SecurCity)", scrivono gli interroganti.
"Queste 100 nuove telecamere sono state messe a concorso recentemente, nell’autunno 2016. La messa a concorso è già di per se un fatto positivo. Ma essa non è certo sistematica e garante di buona amministrazione. Infatti nel corso degli anni 2012-2015 sono stati per esempio assegnati sempre alla stessa ditta 12 lavori per un totale di più di mezzo milione di franchi".
Secondo il Gruppo PS, il recente concorso non prevedeva nessuna opera di manutenzione. Ed è qui che sorgerebbe il problema: "I concorrenti potevano concorrere solo per la fornitura di telecamere di videosorveglianza, oltretutto – in pratica - di un solo produttore (Avigilon) e di un solo rivenditore in Svizzera. All’apertura delle offerte si sono presentate 8 aziende. Due sono state scartate per apparenti carenze tecniche (non avendo presentato prodotti Avigilon), le altre sono state valutate secondo tabelle predefinite, relative a criteri usuali come prezzo (80% della valutazione), referenze (15% della valutazione) e “apprendisti” (5% della valutazione). Vincitrice del concorso è risultata la ditta che già lavora per la città e che già fattura come “manutenzione” parecchie decine di migliaia di franchi all’anno (dopo aver vinto concorsi per la sola fornitura e installazione di telecamere)".
"Ai firmatari della presente interrogazione appare non del tutto normale poter vincere un concorso con offerte vantaggiose per poi recuperare sulla manutenzione (assegnata magari per mandato diretto). Di regola - evidenziano i firmatari - la ponderazione di un singolo criterio non deve superare il 50%. Sulla manutenzione dei sistemi di videosorveglianza i firmatari hanno quindi investigato un pochino e hanno constatato come la manutenzione di una delle 160 telecamere in dotazione al momento della Polizia costi unitariamente la bellezza di CHF 738.12 (118'000 CHF del contratto di manutenzione Securcity del 2015 diviso per 160 unità). Il costo di manutenzione di una telecamera a Lugano è quindi il doppio di quanto applicato, ad esempio, ad Ascona e Locarno".
Fatte queste premesse, i firmatari (Marco Jermini, Simona Buri, Carlo Zoppi, Raoul Ghisletta, Tessa Prati, Demis Fumasoli, Antonio Bassi) pongono al Municipio le seguenti domande:
1) Quanti e quali lavori sono stati assegnati nel corso degli anni 2012-2017 alla ditta che si occupa attualmente della manutenzione dell’impianto Securcity?
2) Quanti e quali di questi lavori sono stati assegnati per mandato diretto e quanti per concorso pubblico?
3) Quali sono le giustificazioni del Municipio per aver scelto, se del caso, la procedura per mandato diretto ai sensi della LCommPub?
4) In quali prestazioni (p.es. manutenzione videocamera, manutenzione server, manutenzione cablaggio, ecc.) è scomponibile il costo di manutenzione unitario per una telecamera di CHF 738 ca. (fornire per favore copia del contratto di manutenzione)?
5) Il contratto di manutenzione prevede anche un servizio di picchetto. Se sì a quale costo e con quali risorse umane?
6) Perché il recente concorso per la fornitura e installazione di ca. 100 telecamere non era inclusivo della manutenzione?
7) Sarà presentato un concorso per la manutenzione delle 100 telecamere in fase di istallazione?
8) Perché nel recente concorso per la fornitura e installazione di ca. 100 telecamere il criterio del prezzo è stato valutato all’80% quando il Regolamento di applicazione della legge sulle commesse pubbliche e del concordato intercantonale sugli appalti pubblici (RLCPubb/CIAP, del 12 settembre 2006), indica che di regola la ponderazione di un singolo criterio non deve superare il 50%?
9) Quali sono le procedure attuate dalla Polizia per garantire la legalità durante le operazioni di manutenzione svolte da estranei (in particolare la protezione della sfera privata e l’uso appropriato delle informazioni di cui si viene a conoscenza)?
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