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Ticino
Mancato contributo della BNS, “quali conseguenze per i Comuni e i cittadini in difficoltà?”
Cdt
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Redazione
4 anni fa
Le deputate del partito Più Donne Tamara Merlo e Maura Mossi Nembrini hanno inoltrato un’interpellanza al Consiglio di Stato ponendo una serie di domande sulla strategia da adottare visti i mancati contributi da parte della Banca Nazionale. “Il pareggio dei conti è ancora un obiettivo realistico?”

I mancati contributi della Banca Nazionale Svizzera continuano a preoccupare la politica. Il Canton Ticino, lo ricordiamo, a preventivo aveva contabilizzato un’entrata di 137 milioni da parte della BNS. Soldi che non ci saranno. Si prospetta quindi adesso una manovra di rientro per oltre 200 milioni di franchi. Inoltre, il pareggio tra spese e ricavi entro il 2025 è scaturito da un atto parlamentare (il “decreto Morisoli”) presentato nel 2021 e votato dal popolo nel maggio 2022. Le granconsigliere Tamara Merlo e Maura Mossi Nembrini (Più donne) hanno quindi inoltrato un’interpellanza al Consiglio di Stato chiedendo se l’obiettivo del pareggio del conto economico “sia ritenuto ancora realistico”. Viene inoltre domandato al Governo quale strategia intenda adottare per sostenere l’economia locale “in un momento di crisi come quello attuale”.

Le altre richieste

Sempre in merito al ‘decreto Morisoli’, viene chiesto al Governo se la perequazione cantonale è garantita “e se non ci saranno maggiori spese ‘mascherate’ per “appioppare” ai Comuni i compiti che il Cantone decide di non fare”. Per quanto riguarda invece le misure di contenimento della spesa, “il Governo può esplicitare in modo chiaro con esempi concreti come intende procedere?” In conclusione, l’obiettivo di pareggio del conto economico deve essere raggiunto senza incidere sui sussidi alle persone meno abbienti. A questo proposito “cosa significa per il Consiglio di ‘persone meno abbienti’? Non verrà ridotto nessun sussidio?”

 

 

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