
"Sono venuto recentemente a conoscenza che in molte scuole cantonali non esiste un defibrillatore in caso di bisogno". A sollevare il problema in un'interrogazione inoltrata al Governo è il deputato leghista Massimiliano Robbiani. Una lacuna, secondo il deputato, che oggi "non è più ammissibile".
"Molti di questi apparecchi indispensabili sono già presenti in molte strutture pubbliche e non solo. In luoghi, evidentemente molto frequentati" scrive Robbiani. "Purtroppo, in molte delle nostre scuole il defibrillatore non è presente, pur sapendo, che nelle stesse scuole, si insegna agli allievi ad usarlo. Fatto evidentemente strano. Una di queste sede, ad esempio, è la scuola media di Mendrisio".
"In Ticino annualmente si verificano tra i 250 ed i 300 arresti cardiaci improvvisi" prosegue il deputato. "Ad ogni minuto di ritardo nella rianimazione, la probabilità di successo delle rianimazione si riduce del 7 – 10%. Un grande contributo per migliorare la sopravvivenza e la qualità di vita del paziente colpito da ACI è dato dalla possibilità di mettere in atto quanto prima le misure salvavita e la rianimazione cardiopolmonare (BLS) associate all'impiego di defibrillatori automatici esterni (DAE) da parte di soccorritori laici adeguatamente formati".
"Ad oggi, in Ticino, la sopravvivenza globale si aggira attorno al 14% ed aumenta fino al 55% in caso di fibrillazione ventricolare" conclude Robbiani. "Si tratta di un risultato molto importante che, secondo la letteratura scientifica, colloca il nostro Cantone tra i migliori a livello internazionale".
Fatte queste premesse, Robbiani chiede al Governo:
• Come mai non in tutte le sedi scolastiche, sotto responsabilità del Cantone, non esiste un defibrillatore?• Attualmente in quale sede è presente un defibrillatore?• In quale sede non è presente?• Nelle sedi sprovviste di un defibrillatore si prevede a breve termine di metterne uno? Se si quando? Se no, perché?
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