Cerca e trova immobili
Ticino
"Mancano 50mila franchi da versare a dipendenti ed artisti"
"Mancano 50mila franchi da versare a dipendenti ed artisti"
"Mancano 50mila franchi da versare a dipendenti ed artisti"
Redazione
9 anni fa
È quanto affermato da Franco Marinotti, direttore artistico della Fondazione "La fabrrica del cioccolato"

Secondo quanto riferito dalla Regione, “La Fabbrica del Cioccolato”, fondazione nata un anno e mezzo fa a Dangio-Torre, non sta passando un periodo particolarmente positivo. Salari non pagati ai dipendenti da tre/quattro mesi, personale che si rivolge al sindacato Ocst ed il licenziamento di due lavoratori sono solo alcuni degli elementi che permettono di comprendere questa difficile situazione finanaziaria, la quale potrebbe peggiorare ulteriormente nei prossimi giorni. Il sindacato ha infatti minacciato l'invio di precetti esecutivi se entro lunedì 10 luglio non verranno date delle spiegazioni concrete.

L’allarme è scattato sul web quando diversi artisti hanno invitato i propri colleghi a stare alla larga da tale Fondazione in quanto non paga i compensi dovuti.

Ciò è stato in parte confermato da Franco Marinotti, direttore artistico della Fondazione, il quale ha dichiarato che al momento mancano 50mila franchi da versare ai dipendenti ed agli artisti: “La situazione non è grave ed è paragonabile a quanto accade oggi in tutto il mondo dell’arte. Certo, talvolta abbiamo fatto forse il passo più lungo della gamba, ma confido che entro uno o due mesi si possano versare i salari ed i compensi dovuti” ha dichiarato Marinotti. “Come previsto, abbiamo avviato una ricerca di fondi che dà visibilità a chi accetta di aiutarci, ma richiede tempo”.

Marinotti dà la colpa di questo difficile momento a diversi fattori: “Esporre qui richiede spese in più rispetto ad altri musei, considerati il carattere dell’infrastruttura e la sua conformazione architettonica, per la quale di volta in volta si rendono necessari lavori di una certa importanza. Lavori che ci impegnamo ad assegnare a ditte della valle, le quali però sono più care di quelle del Sottoceneri e fatturano a cifra piena misconoscendo che siamo una fondazione senza scopo di lucro” ha spiegato Marinotti.

Ricordiamo che la Fondazione già beneficia di aiuti cantonali e comunali. E sono proprio i lunghi tempi decisionali del Cantone concernenti questi finanziamenti a rendere ancor più difficolotosa l'attività svolta dalla Fondazione: “Le lungaggini non ci facilitano perché, come successo di recente, abbiamo dovuto rinunciare all’esposizione di un’artista molto interessante che non ha più potuto attendere oltre essendo richiesto altrove” ha concluso Marinotti.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata