
Non sono ancora stati completamente risolti i problemi strutturali dell'edificio di Bellinzona che da un paio di anni ospita il Comando della Polizia cantonale e la Scientifica.
Lo dimostra un episodio accaduto ieri, di cui riferisce La Regione. Per disimballare 60 chilogrammi di canapa sequestrati lo scorso giugno al valico di Chiasso-Brogeda, gli agenti non hanno potuto far capo all'ipertecnologico laboratorio di cui è dotato lo stabile, ma hanno dovuto accontentarsi del garage. Questo perché il laboratorio non dispone a tutt'oggi di un impianto di aerazione capace di assorbire gli effluvi della droga. L'operazione si è quindi svolta nell'autorimessa, che non offre condizioni ottimali ma dispone perlomeno di grandi aperture.
La Regione ricorda che in febbraio il Governo spiegava che dall'inaugurazione dello stabile erano già stati spesi 430mila franchi per modifiche all'impiantistica, 280'000 dei quali a carico del progettista, e che i lavori eseguiti avevano portato a "miglioramenti tangibili". In realtà però non tutti i problemi sarebbero ancora risolti, in particolare quello della mancanza d'aria, che porta le temperature interne a raggiungere valori spesso superiori ai 24 gradi.
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