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Ticino
Malversazioni: 4 anni e 4 mesi al contabile
Redazione
17 anni fa
Caso Ligabue Catering Services: l’uomo ha sottratto quasi un milione e mezzo di franchi in 7 anni

Molti soldi, sottratti su un lungo periodo di tempo, con una precedente condanna che non è servita a nulla. “Lei fa paura, vedo un Diabolik davanti a me”, ha detto il giudice Mauro Ermani al 41enne processato oggi per le malversazioni effettuate in veste di contabile tra il 2001 e il 2008. In totale quasi un milione e mezzo di franchi. Erminio Jacop li ha cavati quasi tutti alla ditta per cui lavorava, la Ligabue Catering Services; una piccola percentuale anche al condominio in cui abitava e di cui curava la contabilità. Doveva finanziare un vizio: il gioco d’azzardo, in cui buttava ogni centesimo. Era inarrestabile. Giocava e continuava a sottrarre soldi. E l’aggravante è che Jacop era un contabile capace. “Se fosse stato un pasticcione se ne sarebbero accorti”, ha commentato il giudice. Le malversazioni continuarono per 7 anni, con un’impennata nel 2006. Emetteva falsi ordini di bonifico attraverso la scansione elettronica delle firme. E ad aspettarlo fuori, dopo il lavoro, c’era sempre il casinò. Nel 2009 venne assunto dalla Commissione paritetica cantonale. “Si presentò bene, perché a dargli fiducia non furono gli ultimi arrivati”, ha commentato Ermani, senza dare fiato alle polemiche che si erano levate in seguito all’arresto di Jacop sulle scarse verifiche effettuate dall’ente di controllo dell’edilizia prima dell’assunzione del contabile, che aveva già una condanna per truffa alle spalle. Ma, come detto, nessun processo alla Paritetica. E nessun processo ai casinò, anche se in aula è emersa una certa dose di perplessità sugli accertamenti che riguardano i giocatori patologici che sono stati effettuati nei confronti di Jacob prima di permettergli di sedersi davanti alla slot machine, dove collezionava perdite stratosferiche. “I casinò li abbiamo voluti ed ora ce li teniamo”, ha affermato Mauro Ermani che ha poi aggiunto: “Del resto il 41enne non è qui perché giocava, ma perché lo faceva con i soldi degli altri”. Per Jacob la procuratrice pubblica Fiorenza Bergomi ha chiesto 5 anni di detenzione da espiare e un trattamento ambulatoriale, perché la prognosi è assolutamente negativa. “Un motivo futile era all’origine del suo agire”, ha spiegato, “si tratta di egoismo per definizione”. L’avvocato difensore Claudio Codoni si è espresso per una pena inferiore, giudicando quella dell’accusa troppo severa. E in serata la sentenza: 4 anni e 4 mesi di detenzione. [email protected]

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