
Non ha mancato di far discutere la proposta di far pagare un pedaggio di 5 franchi a chi vorrà risalire la valle in auto. Scontenti, tra gli altri, i proprietari di rustici della zona, perplessi per l'esenzione a favore degli agricoltori, che a loro dire sarebbero i principali responsabili dello stato increscioso dei tratti non asfalatati della strada. Ma, polemiche o no, lunedì sarà la volta della decisione uffilciale dell'Assemblea patriziale.
Come riporta il CdT, lunedì l'Assemblea patriziale dovrà infatti esprimersi sul «Regolamento d'uso della strada forestale», ovvero sul transito a pagamento da Caslou in su.
Una discussione che si prevede lunga e complessa, visto che la Commissione della gestione si è spaccata in merito al messaggio dell'Ufficio Patriziale, che sostiene l'assoluta necessità del pedaggio quale condizione per beneficiare dei sussidi federali e cantonali per la manutenzione della strada, vecchia oramai di 50 anni.
Secondo la maggioranza, infatti, «Sarebbe oltremodo sconveniente non dotarsi di questo strumento, senza il quale non sarà più possibile ricevere i finanziamenti necessari per il ripristino di danni o per il risanamento della strada forestale». Punti questi che vengono contestati dal rapporto di minoranza, secondo il quale la strada «non ha nemmeno i parametri per un uso forestale (infatti il legname derivante dal taglio del bosco eseguito di recente è stato trasportato con l'elicottero)». La richiesta è quella di respingere il regolamento e chiamare in causa altri finanziatori che non siamo i forestali.
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