
È stata condannata per omicidio colposo la donna che, lo scorso 21 gennaio, aveva investito a Malvaglia la piccola 11enne Lisa Pintonello. Se ne ha notizia solo ora, ma la condanna, contenuta in un decreto d’accusa firmato dal procuratore pubblico Antonio Perugini, risalirebbe all’autunno. La decisione, come si legge su LaRegioneTicino, è cresciuta in giudicato: vale a dire che né la donna investitrice né i genitori della piccola hanno fatto ricorso, in modo da affidare il giudizio alla Pretura penale. La donna, domiciliata nelle Tre Valli, è stata condannata dalla Procura per omicidio colposo. La pena corrisponde al massimo previsto dalla legge per i decreti d’accusa, un versamento di 90 aliquote giornaliere. Secondo la ricostruzione della dinamica dell’incidente, si è stabilito che l’investimento è stato condizionato da alcune circostanze negative, circostanze che avrebbero attenuato la responsabilità della donna. La perizia ha anche stabilito che, al momento dell’incidente, la donna stava circolando ad una velocità inferiore al limite consentito. La sua colpa sta quindi nel fatto di non aver considerato la necessità di dare la precedenza ai pedoni, peraltro in prossimità delle strisce pedonali, ben segnalate da un cartello, e in presenza del bus, fermatosi per far scendere i bambini provenienti dalle scuole medie di Acquarossa. All’incidente erano seguite diverse polemiche in merito all’opportunità di far fermare i bus degli allievi sulla circonvallazione di Malvaglia e non più all’interno del paese, dove la velocità è ridotta a 50 km/h. Nel frattempo Cantone, Comune e Autolinee bleniesi hanno convenuto circa la necessità di spostare quella fermata 200 metri più a sud, in modo da far sfruttare ai pedoni un sottopassaggio già esistente.
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