
Sarà perché era la cerimonia d’apertura del Festival. Sarà perché il film di Luc Besson “Lucy”, con protagonista Scarlett Johannson, incuriosiva molte persone. O sarà perché tutti volevano vedere la star hollywoodiana Melanie Griffith. Fatto sta che questa sera Piazza Grande era gremita di gente. Di più. Non ci si poteva neanche spostare da un lato all’altro senza calpestare qualcuno.
I posti a sedere erano tutti esauriti. La gente si stipava contro le pareti dei palazzi e si ammassava tra i corridoi pur di trovare un angolino da cui intravvedere un pezzo di schermo. Ma tante persone sono rimaste in piedi, ostacolando la vista alle altre rimaste sedute. Una situazione che ha creato un certo malumore, soprattutto tra chi aveva riservato da ore il proprio posto e si è visto “rubare” la visuale dagli ultimi arrivati.
Sono volati più volte urli, schiamazzi e cori, tanto che a un certo punto anche il direttore artistico Carlo Chatrian, interrompendo il suo discorso, ha invitato alla calma, dichiarando che tutti avrebbero trovato il proprio posto. “Siate pazienti” ha esclamato.
Molte persone però non hanno più sostenuto la situazione e se ne sono andate. “Un conto è non vedere più niente, un altro è avere a che fare con gente aggressiva” ci racconta una signora all’uscita della piazza . “Ho deciso di andarmene perché pensavo che sarebbe scoppiata una rissa. Per me era una situazione insostenibile”. La signora si trovava proprio nell’area in cui, novità di quest’anno, i posti a sedere erano numerati e aveva pagato 15 franchi in più per avere la sedia assicurata. Motivo per il quale molti, accanto a lei, si sono infiammati ancor di più quando si sono visti innalzare mura umane di fronte a loro.
Una volta uscita dalla piazza alla signora è stato poi rimborsato il biglietto e il costo supplementare. E non è stata l’unica. Alla cassa centrale sono diverse le persone che si sono lamentate per la situazione che si era venuta a creare all’interno del Festival. E proprio qui sono volati anche degli insulti nei confronti delle cassiere.
Non è la prima volta che il numero dei posti a sedere è inferiore al numero dei biglietti venduti. Già nelle scorse edizioni del Festival è capitato di sedere a terra pur di godersi un film. Ma la problematica non aveva mai assunto una dimensione come quella di questa sera. “Sono molti anni che vengo al Festival del Film” ci ha raccontato un’altra signora, anche lei in partenza dalla piazza, “ma una situazione del genere non l’ho mai vissuta”.
Peccato perché tanta affluenza è anche sinonimo di apprezzamento. Lo stesso presidente Marco Solari ha affermato durante il suo discorso alla cerimonia di apertura che Locarno è “un Festival che piace”, sottolineando in particolare anche la libertà della direzione artistica.
Forse si è trattato di un caso isolato quello di stasera. O perlomeno si spera che nelle prossime serate non si ripresenti più una situazione del genere. Per chi è rimasto in piedi a guardare il film, c'è stata almeno la soddisfazione dell'interpretazione della Johannson e dell'abilità di Besson?
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