
Purtroppo nell'articolo apparso il 7 aprile scorso in merito alla condanna di un allevatore della Valle Maggia siamo incappati in un errore, confondendo i capi d'accusa riguardanti le vie di fatto e i maltrattamenti verso gli animali con le effettive condanne ricevute dopo aver ascoltato tutti i testimoni durante il dibattimento in aula.
L'allevatore in questione è stato sì riconosciuto colpevole di maltrattamento di animali, guida in stato di inattitudine, infrazione alle norme della circolazione e vie di fatto, ma non tutti i capi di accusa che gli venivano contestati sono poi stati effettivamente riconosciuti dal giudice.
Ci scusiamo con i lettori per le incomprensioni che possono essere scaturite a seguito della lettura dell'articolo e con l'imputato se abbiamo involontariamente ferito il suo orgoglio e la sua dignità.
Chi volesse leggere l'intera sentenza, pubblicata sul sito del Cantone, può cliccare qui.
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