Cerca e trova immobili
Ticino
Maltrattamenti a Balerna: “Nessuna segnalazione”
Maltrattamenti a Balerna: “Nessuna segnalazione”
Maltrattamenti a Balerna: “Nessuna segnalazione”
Redazione
9 anni fa
Sul secondo caso di presunte violenze parla la Commissione di Vigilanza Sanitaria: “Interveniamo solo su incarico del DSS”

“Non sapevamo e non potevamo sapere: nessuno ci ha avvisati”. Si giustifica così la Commissione di vigilanza sanitaria sul secondo caso dei presunti maltrattamenti di Balerna. Una triste vicenda che recentemente si è arricchita di un nuovo capitolo con l’emissione di 3 decreti d’accusa per coazione da parte della PP Valentina Tuoni nei confronti di 2 dipendenti e un ex dipendente. I tre, per la Procuratrice, fra il 2014 e il 2015 avrebbero maltrattato a più riprese una decina di anziani, ospiti dell’istituto.

Perché – come più volte chiesto dal deputato Mps Matteo Pronzini – la Commissione di vigilanza sanitaria non è mai intervenuta per fare chiarezza? Davvero non si poteva fare nulla per scongiurare questo ennesimo, inquietante, episodio? La risposta l’ha data direttamente il presidente della Commissione Mauro Ermani. “In generale” ha spiegato ai microfoni di TeleTicino “se la Commissione ravvede dei problemi con estremi penali è obbligata a segnalare al Ministero Pubblico. La prassi però vuole che in questi casi il procedimento amministrativo debba comunque essere sospeso in attesa dell'esito finale della vertenza penale”.

“In ogni caso” continua Ermani “non eravamo a conoscenza del secondo capitolo di questa vicenda e non eravamo neanche tenuti a saperlo. La Commissione non ha margine di intervento autonomo: interviene solo su incarico del Dipartimento Sanità e Socialità”.

Insomma l’unico modo per rendere operativa la Commissione sarebbe stato tramite una denuncia diretta o una sollecitazione d’ufficio del DSS. Sollecitazione che, in questo caso, non c’è stata. La domanda sorge spontanea. Perché?

Malgrado le insistenze, per ora, il DSS non ha voluto rispondere. Qualcosa, però, stando alla vasta documentazione raccolta dal deputato Mps Matteo Pronzini si sarebbe potuto fare. Quantomeno nel lasso di tempo fra il 2011 e il 2015, prima dell’apertura del secondo incarto del Ministero. Periodo durante il quale, come si legge in un’interrogazione inviata da Pronzini al Consiglio di Stato a fine 2016 “Alcuni dipendenti avevano descritto un clima di paura tra il personale segnalando il tutto a Casa Anziani e Municipio. Malgrado ciò tutti coloro che dovevano intervenire non lo hanno fatto”.

L’intervista al presidente della commissione di vigilanza sanitaria nel Servizio di TeleTicino allegato

Romano Bianchi

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata