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Ticino
Maltempo, le previsioni dell'UFAM
Redazione
12 anni fa
I laghi saliranno di altri 10-30 centimetri, superando i livelli raggiunti negli scorsi giorni. E non si escludono nuove frane

L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha appena diramato un comunicato con le previsioni riguardanti il Ticino, in relazione all'ondata di precipitazioni che dovrebbe accompagnarci fino a domani. È atteso un nuovo aumento dei livelli dei laghi ticinesi, con pericolo di frane a livello locale. Sul versante sudalpino, inoltre, proseguiranno e si intensificheranno le nevicate.

Ma vediamo i dettagli.

Meteo

La situazione meteorologica della regione alpina è sempre condizionata dalla presenza di una vasta depressione con centro tra le isole Britanniche e la Francia. Le correnti sudoccidentali associate ad essa mantengono ancora oggi lunedì l'afflusso di aria umida contro il versante sudalpino.

Da domenica sera, quando sono ricominciate le precipitazioni, sono già caduti da 10 a 35 l/m2, in particolare tra il Locarnese e l'alta valle Verzasca. Il limite delle nevicate inizialmente sui 1300-1500 metri è sceso nelle vallate del Sopraceneri fin verso 700-800 metri. Sopra 2000 metri si misurano da 20 a 40 cm di neve fresca.

Oggi, lunedì, le precipitazioni saranno perlopiù continue. La fase più intensa è attesa nel primo pomeriggio. In serata le precipitazioni diminuiscono. Con lo spostamento verso est della depressione, i venti in quota sulle Alpi ruotano nella notte a nord, permettendo la cessazione delle precipitazioni lungo il pendio sudalpino.

Entro la fine dell'evento sono attesi ulteriori 40-60 l/m2, in particolare sulla fascia compresa tra il Locarnese-Centovalli e il Luganese.

Il limite delle nevicate si attesterà tra 1000-1200 metri, scendendo durante le fasi più intense a 500-600 metri (o sul fondovalle della vallate superiori) nel Sopraceneri e fino a 800 metri nel Sottoceneri. In montagna sopra 1500-2000 metri sono complessivamente attesi da 50 a 70 cm di neve fresca. Nelle vallate superiori sui 1000 metri potranno cadere attorno a 20 cm di neve entro martedì notte.

Corsi d'acqua e laghi

Da sabato notte, le portate dei corsi d’acqua del Cantone Ticino sono scesi a seguito della temporanea diminuzione delle precipitazioni a sud delle Alpi. Come negli scorsi giorni, la portata del fiume Tresa viene regolata nella fascia superiore del grado di pericolo 3 su circa 180 m3/s.

Sabato sera, il livello del Lago di Lugano ha superato la soglia del grado di pericolo 5 (271,75 m s.l.m.) e domenica a mezzogiorno ha raggiunto quota 271,84 m s.l.m. Nonostante la cessazione delle precipitazioni, da domenica mattina le acque rimangono a questo livello elevato e fino a mezzanotte sono aumentate di altri 3 cm.

Il Lago Maggiore ha toccato quota 196,41 m s.l.m., raggiungendo un livello simile a quello di giovedì di ben 67 cm al di sopra della soglia del grado di pericolo 5. Fino a lunedì mattina è sceso di 10 cm circa.

Da lunedì a mezzogiorno, le precipitazioni previste provocheranno un ulteriore sensibile aumento delle portate dei corsi d’acqua del Cantone Ticino.

La portata del fiume Tresa verrà regolata ancora per diversi giorni nell’ambito del grado di pericolo 3. I principali corsi d’acqua non raggiungeranno alcun grado di pericolo. Per i corsi d’acqua di piccole e medie dimensioni non si può tuttavia escludere il superamento di soglie di allerta.

I livelli del Lago Maggiore e del Lago di Lugano saliranno di nuovo fino a martedì. Per il Lago Maggiore si prevede un aumento di 10-30 cm, mentre per il Lago di Lugano sono attesi 10-20 cm. Entrambi i laghi supereranno quindi presumibilmente di nuovo di alcuni centimetri i livelli massimi raggiunti negli scorsi giorni.

Da martedì sera i livelli di entrambi i laghi scenderanno per diversi giorni. Si prevede che scenderanno al di sotto della soglia del grado di pericolo 5 (risp. 195,75 m s.l.m. per il Lago Maggiore e 271,65 m s.l.m. per il Lago di Lugano) verso la fine della settimana.

Scoscendimenti

I suoli sono attualmente molto saturi. Nella notte su domenica nel Ticino meridionale si sono staccate diverse frane e una casa è stata distrutta.

Le precipitazioni previste fino a martedì mattina saranno di media intensità. Nelle regioni più colpite dalle precipitazioni non si può ancora escludere il distacco spontaneo di frane. La situazione migliorerà effettivamente solo dopo una cessazione prolungata delle precipitazioni.

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