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Malpensa, c'è ancora speranza per i bus?
Malpensa, c'è ancora speranza per i bus?
Malpensa, c'è ancora speranza per i bus?
Redazione
9 anni fa
La mancanza di un collegamento diretto con lo scalo lombardo riapre spiragli: "Non è un bel servizio per i ticinesi"

La decisione della Regione Lombardia di privilegiare la linea Como-Varese-Malpensa, al posto della Lugano-Mendrisio-Varese-Malpensa, non permetterà ai ticinesi di avere un collegamento diretto per raggiungere lo scalo lombardo. Uno sviluppo che potrebbe ora riaprire le speranze delle compagnie private che offrono un trasporto con torpedoni per lo scalo milanese?

Prioprio in vista dell'apertura della linea ferroviaria a dicembre, l'Ufficio federale dei trasporti non ha più rinnovato la concessione per le quattro linee di bus navetta che collegano il Ticino e Malpensa. Una decisione presa in base alla legge federale, che non consente la concorrenza al trasporto pubblico, quando questo gode di sovvenzioni.

Ma visto che l'offerta del servizio pubblico è stata ridimensionata e da parte ticinese sono stati tagliati i fondi, potrebbero aprirsi nuovi spiragli?

"Per ora non ho ricevuto nessuna telefonata" spiega il titolare della Giosy Tour Mattias Bassi. "Tutto dipende dalle autorità. Resto in attesa, ma difficilmente credo che cambierà qualcosa. In ogni caso il nuovo collegamento non è un bel servizio per i ticinesi, visto che gli utenti dovranno cambiare stazione. È scomodo per chi ha tante valige con sé".

Di ricorsi al Tribunale federale amministrativo nel frattempo non ne sono partiti, chiarisce ancora Bassi: "È una trafila troppo lunga e onerosa dal punto di vista finanziario. Non ne vale la pena se le autorità hanno già deciso. I clienti comunque non mancherebbero. Secondo me spetterebbe a loro decidere con quale mezzo vogliono recarsi all'aeroporto".

Sul tema, ricordiamo, si è pure espresso il consigliere nazionale Lorenzo Quadri che, in un'interpellanza al Consiglio federale, ha chiesto maggiori lumi sulla decisione di non rinnovare le concessioni e sul danno che rischierebbe il Ticino.

Dal Cantone nel frattempo ci dicono che è ancora prematuro esprimersi in merito. La decisione spetta alla Confederazione e una nuova valutazione verrà fatta solo se le compagnie presenteranno eventualmente una richiesta.

Da qui a dicembre le cose tuttavia potrebbe cambiare di nuovo. Mercoledì prossimo è infatti atteso il vertice richiesto dal presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni con il Consiglio di Stato. Un incontro che potrebbe mischiare di nuovo le carte in tavola.

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