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Malcantone: ora parla Zali
Malcantone: ora parla Zali
Malcantone: ora parla Zali
Redazione
10 anni fa
Il consigliere di Stato replica ai sindaci. "Non possiamo permetterci di sprecare inutilmente il territorio"

È sulla pagine del Mattino della domenica che il direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali replica, finalmente, alle critiche piovutegli addosso durante la settimana da parte dei sindaci del Malcantone, scontenti per l'impasse in cui sembrerebbe essere finito il progetto della circonvallazione Agno-Bioggio. Un'opera che secondo i piani iniziali avrebbe dovuto essere già in cantiere, ma la cui realizzazione sarebbe ora ipotizzata, forse, fra 15 anni.

Il consigliere di Stato leghista è stato accusato di aver volutamente congelato il progetto (vedi articoli suggeriti). E lui, oggi, fa il punto della situazione.

"L'iter per la realizzazione della strada di circonvallazione degli abitati di Bioggio e di Agno si trascina ormai da più o meno 25 anni" esordisce Zali. "Dopo infinite discussioni sulle molte possibili varianti di tracciato, ne è infine stata scelta una di compromesso, per la quale i progettisti hanno sviluppato il progetto definitivo. Il progetto è ora all'esame del Dipartimento del territorio, dopo di che esso dovrebbe essere aperto alla consultazione degli enti interessati, per essere quindi pubblicato. Con la pubblicazione inizierebbe la fase degli inevitabili ricorsi, dopo di che si potrebbe passare alla fase esecutiva, con i concorsi, le delibere e l'inizio dei lavori veri e propri."

Zali spiega che "l'esame dipartimentale del progetto ha evidenziato delle criticità: il tracciato prevede un doppio attraversamento del fiume Vedeggio e lo sventramento della frazione Mulini di Bioggio, è più lungo di ben 700 metri di un possibile tracciato più diretto, con evidenti implicazioni negative di ordine ambientale, paesaggistico ed anche finanziarie, dato che il tracciato più lungo costa circa 20 milioni di franchi in più (su circa 133 milioni di spesa complessiva) di un possibile percorso più diretto. Se si pone mente al fatto che questo tratto di strada sarà percorso da circa 25'000 veicoli al giorno, realizzare 700 metri di percorso in eccesso significherà percorrere inutilmente circa 6,3 milioni di chilometri ogni anno nel perimetro dei comuni di Bioggio, Agno e Muzzano, e per ottenere questo risultato avremo speso 20 milioni più del necessario."

"Non vi è nulla di male nel riconoscere che a 20 anni di distanza può esistere una soluzione migliore rispetto a quella di un compromesso di cui nel frattempo si è perso di vita il senso alla luce delle mutate circostanze" scrive ancora Zali, criticando chi, come la Commissione regionale dei trasporti, non vuole invece accettare che le circostanze sono cambiate.

Zali ribadisce quindi che "non è l'intero tracciato della circonvallazione ad essere messo in discussione, ma solo la sua parte centrale, ferme restando la parte iniziale in territorio di Bioggio e quella finale ad Agno". Per sviluppare questo tracciato alternativo "non ci vorranno degli anni, ma solo 9-12 mesi", scrive Zali: "Nulla rispetto ai 25 anni trascorsi e tempo che può essere recuperato grazie alle minori opposizioni che susciterebbe un progetto più valido."

"Personalmente ritengo che non possiamo più permetterci di sprecare il territorio o anche solo usarlo male nel nome di soluzioni di presunto compromesso" conclude il consigliere di Stato. "Farò pertanto quanto mi sarà possibile, in collaborazione con i Comuni interessati, affinché si realizzi la strada migliore possibile, convinto che non è quella in cui ogni anno si percorrerebbero inutilmente più di 6 milioni di chilometri."

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