
Ancora casi di corruzione nella sanità italiana. Questa volta a finire nelle maglie della DIA, la Direzione Investigativa Antimafia di Milano anche Leonardo Boriano, giornalista ex direttore della Padania e padre del sindaco di Luvinate.Ma in manette sono finiti anche Carlo Lucchina, ex direttore generale della sanità lombarda, e Massimo Guarischi, ex consigliere regionale lombardo. Quest'ultimo recidivo in quanto già nel 2009 era stato condannato a cinque anni per fatti simili.Le strutture interessate sono, tra le altre, il San Paolo di Milano, l'Istituto nazionale dei tumori e l'Asl di Cremona.Le forze dell’ordine stanno perquisendo abitazioni, imprese e strutture sanitarie lombarde, al centro di episodi di corruzione connessi ad appalti e forniture varie. Le perquisizioni non si fermano in Lombardia. Anche a Lugano una società finanziaria è al centro di questa operazione. Tramite rogatoria internazionale infatti si stanno acquisendo documenti che potrebbero essere legati agli episodi di corruzione citati. In totale sono una ventina le persone coinvolte, tra imprenditori e pubblici funzionari. L’inchiesta si estende anche in Calabria e a Roma.
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