
Probabilmente il coronavirus ci ha fatto dimenticare che solitamente - in questo periodo dell'anno - molti di noi cominciavano a pensare alle vacanze estive. O forse lo avevano già fatto. Oggi, fermi a casa, possiamo soltanto sognare, magari con qualche timore. Come sta cambiando e come cambierà il nostro rapporto con i viaggi? I colleghi di Radio3i ne hanno parlato con Gaby Malacrida, portavoce di Hotelplan Svizzera per il Ticino.
“Mai da che mi ricordi è accaduta una situazione del genere, una situazione che comporta uno stop dei viaggi in tutto il mondo e non a causa di un evento politico o di un attentato o di un blocco in una nazione specifica” racconta Malacrida. Ma, aggiunge speranzosa: “Sono convinta che mai come adesso che siamo costretti a restare a casa c’è la voglia di sognare”. Non resta dunque che aspettare le raccomandazioni e rassicurazioni dell’UFSP e dal DFAE e poi: “I clienti vorranno tornare a viaggiare”.
E forse è vero. La voglia di viaggiare probabilmente non passerà con il Covid-19, ma in molti, purtroppo, si è insinuata la paura e per questo motivo forse è giusto anche non aspettarsi che tutti vorranno tornare a viaggiare. Ma Malacrida un po’ smentisce: “Proprio stamattina è stata pubblicata un’indagine su un campione di 1'000 persone e solo 1 cliente su 3 che ha prenotato una vacanza in Svizzera ha deciso di annullare e questo significa che due clienti hanno deciso di attendere prima di annullare”. E precisa: “Chiaramente non sarà possibile viaggiare negli Stati Uniti, anche perché magari non ci saranno voli. Ma non bisogna dimenticare che si può andare in treno o in auto in vacanza”.
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