
Le Isole Baleari e Malta sono solo due delle ultime località europee inserite dalla Svizzera nell’elenco dei Paesi a rischio. Da cui - lo ricordiamo - al rientro sul territorio nazionale bisogna osservare una quarantena di 10 giorni. Un nuovo duro colpo per le agenzie di viaggio di tutto il paese, già confrontate con una crisi senza precedenti. I colleghi di Radio3i hanno raggiunto Gaby Malacrida, portavoce per il Ticino di Hotelplan, per capire come il lavoro delle agenzie sta mutando.
“Flessibili dall’inizio”
“Noi dall’inizio siamo stati flessibili nell’interesse del cliente, qualora avesse prenotato un pacchetto di viaggio con noi in una di queste destinazioni appena rientrate nella lista dell’Ufsp il cliente ha la possibilità di viaggiare comunque, cambiare data, cambiare meta, annullare o richiedere il rimborso”.
Non resta che fare la quarantena
Nel caso in cui una persona si trovasse attualmente in uno dei territori cosa fare? “È difficile dare un consiglio se il cliente avesse prenotato un pacchetto viaggi con un’agenzia sarà quest’ultima a gestire la prenotazione se volesse rientrare, altrimenti non resta che sottostare alla quarantena al rientro”. E Malacrida precisa: “Numerose persone oggi non lavorano più e quindi per molti è un problema minore restare a casa 10 giorni”.
Settore in difficoltà
Il settore dei viaggi a causa della situazione sanitaria mondiale è in difficolta. “Abbiamo già messo in atto una riorganizzazione nell’ottica di ptoer mantenere l’organico così in futuro ma dipenderà molto da quanto la situazione si protrae”.
Nuovo identikit turista
Per quanto riguarda invece il turismo nostrano, il presidente di Hotellerie Ticino Lorenzo Pianezzi conferma ai colleghi di Radio3i il buon risultato. “Il messaggio di trascorrere le vacanze nella propria nazione è funzionato molto bene, soprattutto nel periodo delle vacanze scolastiche”. Un dato che ha colpito Pianezzi è stato sicuramente quello dell’identikit del turista in Ticino: “Giovane e romando. Una nuova generazione di svizzeri ha deciso di scoprire il Ticino”.
Inoltre, il fatto che il Ticino sembra avere una situazione sanitaria stabile nei contagi, secondo Pianezzi “potrà avere un influsso sui turisti anche nel periodo autunnale”. In Ticino, si sa, l’autunno è mite e il presidente svela: “Abbiamo chiesto una campagna promozionale ad hoc da dedicare alla svizzera interna e in romandia per la nuova stagione che è alle porte”.
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