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Mal di sussidio
Mal di sussidio
Mal di sussidio
Redazione
11 anni fa
Un anno dopo l’accordo trovato in Gran Consiglio, i sussidi di cassa malati tornano a dividere la politica

Sussidi di cassa malati: ci risiamo. Il mal di pancia, quando il tema è questo, è dietro l'angolo. E c'è da scommetterci che quest'autunno non farà eccezione. Ma andiamo con ordine.

Una anno fa il Gran Consiglio aveva approvato la riforma dei sussidi di cassa malati bis. Tra le varie novità figurava la modalità di definizione del premio medio di riferimento, quello su cui viene calcolato il sussidio. Prima della riforma, per determinarlo veniva preso in considerazione unicamente il modello standard, quello classico insomma. Dopo la riforma è diventato il frutto di una media, un mix tra il modello standard ed altri alternativi come il famoso (e meno costoso) medico di famiglia.

Ad alcuni all'epoca era venuto in mente che allora, se l'idea era quella di risparmiare, tanto valeva prendere come base unicamente il modello medico di famiglia. Dopo una serie di liti, alzate di scudi e minacce di referendum, si era arrivati al compromesso: approvare il premio medio frutto del mix come primo passo, per poi ritrovarsi un anno dopo e con i dati alla mano per decidere il da farsi.

Il momento è adesso. E adesso si ricomincia a litigare. Perché, dati o non dati, le posizioni sono esattamente le stesse. Da una parte c'è l'UDC, convinta sostenitrice della necessità di una modifica. Dall'altra c'è il PS, assoluto detrattore.

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