
Doveva essere il giorno dell’arringa dell'avvocato Carlo Steiger, difensore di Hans Peter Maier, ma il processo per l'uccisione di Matteo Diebold ha preso un po' di ritardo sulla tabella di marcia, soprattutto a causa della requisitoria fiume del procuratore pubblico Moreno Capella, che ieri ha parlato per oltre nove ore. La difesa, quindi, potrà esprimersi solo lunedì e la sentenza dovrebbe slittare a martedì, verosimilmente nel tardo pomeriggio. Questa mattina invece alla Corte delle assise criminali di Lugano ha parlato l’avvocato di parte civile Mario Postizzi. Il legale del compagno e della sorella della vittima ha descritto Maier come un uomo bugiardo, freddo, manipolatore. “Quello di Maier è stato un atto pianificato, brutale nell’esecuzione e calcolato nello sviare le indagini.” Dalla messinscena per dirottare i sospetti sul compagno di Diebold, alla fuga con il tentativo di eliminare le prove, fino alla sceneggiata del giorno dopo con il suo ricovero in pronto soccorso. E, secondo l'avvocato Postizzi, Maier avrebbe voluto eliminare anche il compagno di Matteo. Come la pubblica accusa ieri, anche Postizzi ha smontato la tesi del movente passionale. "Chi commette un delitto passionale, si costituisce, si mette le mani nei capelli, si dispera.” L’imputato invece ha dimostrato una freddezza d'animo e un atteggiamento arrogante dal giorno del suo arresto, fino a oggi. L’avvocato di parte civile sposa dunque la tesi del procuratore pubblico. "Maier è un assassino e merita il carcere a vita." I dibattimenti riprenderanno lunedì, quando all'avvocato difensore Carlo Steiger toccherà il difficile compito di smontare la tesi dell'accusa. La sentenza, come detto, è prevista per martedì.
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