
Non solo Michele Barra. L'ex direttore del Lumino's Luigi Girardi, in carcere dall'ottobre scorso in attesa del processo per tentata coazione, sfruttamento della prostituzione, violazione della sfera privata, frode fiscale e sottrazione d'imposta, sostiene ora di aver incontrato più volte, in via Monte Boglia a Lugano, anche un altro pezzo grosso della Lega, il coordinatore Attilio Bignasca. Sempre in vista dell'ottenimento della licenza per il suo locale a luci rosse.
Girardi ha tirato in ballo Bignasca in un'intervista pubblicata ieri su Il Caffè. A suo dire, durante quegli incontri il coordinatore della Lega gli disse che avrebbe parlato con il consigliere di Stato Norman Gobbi al fine di consentire al locale di Lumino di ospitare dei richiedenti l'asilo.
Attilio Bignasca, sentito da La Regione, nega però sia gli incontri, sia il loro contenuto. "Nessuno a nome Girardi si è mai presentato nel mio ufficio" ha dichiarato. "In via Monte Boglia arrivano molte persone, se uno prende appuntamento e si presenta con un nome diverso quello non posso saperlo. Ma i problemi del Lumino's non mi riguardavano."
In merito alla presunta richiesta di un'intervento di Gobbi, Bignasca ha risposto: "Perché avrei dovuto parlare con lui? La questione degli asilanti è di competenza del Dipartimento della sanità e socialità, quindi del direttore Beltraminelli."
Secondo Bignasca, con l'intervista pubblicata rilasciata dal carcere, Luigi Girardi sta unicamente tentando di sollevare un po' di polverone.
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