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Ticino
"Mai rifiutato gli 850'000 franchi"
Redazione
12 anni fa
Il Consiglio parrocchiale di Torricella-Taverne rettifica la notizia della ricca donazione a favore del restauro della chiesa dei SS. Maurizio e Biagio

È possibile rifiutare un'inaspettata donazione da 850'000 franchi? No, non è possibile.

Risulta quindi comprensibile lo stupore mostrato da numerosi lettori una volta appreso, mercoledì scorso, che il Consiglio parrocchiale di Torricella-Taverne avrebbe in un primo tempo respinto il regalo quasi milionario offertogli da un privato cittadino a favore della ristrutturazione della chiesa dei SS. Maurizio e Biagio a Torricella, un edificio medievale che rientra nell'elenco dei monumenti protetti ma che necessita da anni di lavori di restauro. Salvo poi, in un secondo tempo, tornare sui propri passi ed accettare il lascito.

Ma si tratta di uno stupore ingiustificato perché le cose non sono andate esattamente così: di rifiuti non ve ne sono mai stati. Lo precisa il Consiglio parrocchiale di Torricella-Taverne tramite un comunicato stampa che vuole rettificare la notizia pubblicata mercoledì da La Regione Ticino e da noi ripresa.

"Il Consiglio parrocchiale di Torricella-Taverne ha preso atto con stupore dell'articolo "A caval donato..." pubblicato nell'edizione della Regione di mercoledì 14 gennaio 2015 e dedicato al progetto di restauro della chiesa dei SS. Maurizio e Biagio" si legge nel comunicato. "In proposito tiene a precisare che la ricostruzione del progetto così come descritta dall'articolista è largamente inesatta, segnatamente per quanto attiene alle sue modalità di finanziamento."

"Contrariamente a quanto pubblicato nell'articolo, il Consiglio parrocchiale – che non è composto da persone irresponsabili - non ha infatti mai rifiutato la generosa donazione pervenutagli nel corso dell'estate 2013 da parte di un cittadino e patrizio di Torricella-Taverne, particolarmente legato alla sua Parrocchia, formalizzata legalmente nel novembre 2013" scrive il Consiglio parrocchiale. "Vero è che il Consiglio parrocchiale, deciso ad intraprendere finalmente, dopo anni e anni di sterili discussioni, il restauro, aveva ipotizzato, per finanziarlo, un'operazione edilizia su un terreno di sua proprietà – edificazione non condivisa da alcuni parrocchiani – che, quando la donazione si è concretizzata, non ha avuto difficoltà alcuna ad accantonare."

"Prova dell'apprezzamento e della gratitudine unanime del Consiglio parrocchiale nei confronti del donatore è anche un recente opuscolo informativo distribuito a tutti i fuochi del Comune di Torricella-Taverne, in cui, con la massima trasparenza, esso informa sul progetto, sul finanziamento e sui tempi del restauro" si legge ancora nel comunicato. "Inoltre un apposito gruppo di lavoro misto tra Parrocchia e rappresentanti del Donatore accompagna sia le fasi preparatorie che, più avanti, i lavori."

"Il Consiglio parrocchiale deplora infine che qualcuno tenti, utilizzando i mass media in maniera del tutto strumentale, di spargere ingannevolmente nuova sabbia in un ingranaggio che sta dando i primi frutti concreti nell'interesse di tutta la popolazione" si legge in conclusione. "Siamo infatti di fronte ad un'operazione di natura non soltanto religiosa, ma storica, culturale ed affettiva e ad un'iniziativa di grande spessore civile da parte di un nostro Concittadino."

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