
Approda sul tavolo del Consiglio di Stato la polemica sulla mancata concessione dell'apertura domenicale per i negozi di Lugano durante la manifestazione XCAT.
Come noto, il municipale di Lugano Roberto Badaracco aveva espresso delusione per la decisione del DFE di negare l'apertura dei negozi in un giorno in cui decine di migliaia di persone hanno affollato la città per assistere alla competizione nautica. Il DFE aveva dal canto suo spiegato di non avere avuto margine d'azione, a causa dell'attuale restrittivo quadro legale.
Una spiegazione che non soddisfa il deputato leghista Massimiliano Robbiani, il quale ha presentato oggi un'iniziativa parlamentare generica con la quale chiedere di cambiare le regole del gioco.
In pratica Robbiani chiede che sia il Comune, e non il Cantone, a decidere su eventuali deroghe di apertura straordinaria dei negozi.
"In molte città del Cantone spesso e volentieri si organizzano diverse manifestazioni cittadine durante l’arco dell’anno" spiega il granconsigliere leghista. "Parecchi di questi eventi “attirano” migliaia di turisti non solo dal Ticino, ma pure dal resto della Svizzera, se non addirittura, da ogni parte del mondo. Il tutto esaurito nelle diverse infrastrutture alberghiere è di regola garantito, e in questo periodo di magra, è sempre buona cosa."
"Talvolta, purtroppo, queste manifestazioni, vengono organizzati di domenica o nelle giornate festive. La conseguenza che ne deriva; i negozi restano chiusi" prosegue Robbiani. "Queste chiusure, non economicamente vantaggiose, sono spesso, a giusta ragione, contestate dai Comuni. Comuni a cui viene negata l’autorizzazione di aperture straordinarie dei negozi da parte del Cantone."
Pertanto con la sua iniziativa, Robbiani chiede che durante la manifestazioni cittadine la competenza sulle deroghe di apertura dei negozi sia trasferita dal Consiglio di Stato ai Municipi interessati.
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