
Dopo quella del PLR a Biasca e quella del deputato MpS Matteo Pronzini a livello cantonale, il reportage de La Regione Ticino sul fenomeno dell'estremismo di destra nel nostro Cantone dà adito oggi a una nuova interrogazione parlamentare.
A inoltrarla al Consiglio di Stato sono cinque deputati PS, Pelin Kandemir Bordoli, Gina La Mantia, Gianrico Corti, Lisa Bosia Mirra e Saverio Lurati.
Nella premessa i cinque socialisti citano l'inchiesta de La Regione, "che ha portato alla luce un inquietante fenomeno che starebbe prendendo piede anche nel nostro cantone e, in particolar modo, nelle Tre Valli: la diffusione di idee di estrema destra con riferimenti espliciti (espressi nei termini e nelle simbologie) al nazismo e al fascismo."
"I riferimenti a questa ideologia totalitaria che tante morti e disastri generò all’intero nostro Continente, portando anche alle spaventose conseguenze della seconda guerra mondiale, serpeggiano anche sui social media e vengono propagati sovente anche da persone che si manifestano in modo esplicito" aggiungono i cinque socialisti. "Il fenomeno, che ha gravi aspetti di natura politica e sociologica, comporta pure dei possibili risvolti di natura penale."
Fatta questa premessa i cinque deputati chiedono pertanto al Consiglio di Stato se è al corrente del fenomeno, con quali mezzi lo monitora e come lo valuta. Inoltre chiedono quali misure il Governo intenda adottare per arginarlo e, laddove necessario, reprimerlo e quali strategie intenda mettere in campo per sostenere una cultura della cittadinanza basata sul reciproco rispetto.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

