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Ticino
"Mai più con la Lega"
Redazione
13 anni fa
L'UDC presenta le sue strategie, all'insegna dell'emancipazione. "Zali non ci rappresenta. Nel 2015 presenteremo una lista tutta nostra"

Mai più con la Lega. O meglio, mai più con questa Lega. È un UDC spavaldo, quello illustratosi oggi davanti ai media in occasione di una conferenza stampa volta a spiegare le strategie future del partito.

Un partito che si vuole emancipare, camminando con le proprie gambe. "È finito il periodo dei favori agli altri, noi adesso pensiamo a noi stessi" ha dichiarato il presidente cantonale Gabriele Pinoja. "Se la Lega torna sui suoi passi, valuteremo un'allenza, ma se resta quella di oggi non ci sono speranze. Purtroppo non è più la Lega del Nano, bensì quella dei colonnelli. Per cui nel 2015 presenteremo una nostra lista autonoma anche per il Consiglio di Stato. Siamo il partito più forte in Svizzera, è un nostro dovere assumerci responsabilità anche in Ticino."

Anche il capogruppo in Gran Consiglio Marco Chiesa ha lanciato strali contro il movimento di via Monte Boglia. "Claudio Zali non ci rappresenta, perché non è mai stato eletto. In ogni Cantone che si rispetti si sarebbero svolte delle elezioni suppletive. Noi auspichiamo un passaggio al maggioritario per le elezioni, affinché il Parlamento sia formato da persone valide e non da interessi partitici."

Il consigliere nazionale Pierre Rusconi ha poi spostato il discorso sulle votazioni del 9 febbraio. "Attendiamo i risultati sulla nostra iniziativa contro l'immigrazione di massa" ha affermato. "Un massiccio sostegno nel nostro Cantone ci permetterebbe di andare a Berna a battere i pugni e far valere le nostre rivendicazioni."

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