
La consigliera federale Simonetta Sommaruga ha risposto oggi al consigliere nazionale Marco Romano (PPD), che settimana scorsa aveva chiesto lumi sul presunto aumento di arrivi alla frontiera sud della Svizzera di migranti provenienti dal Maghreb, tra i quali a suo dire vi sarebbero elementi che presentano segnali di radicalizzazione islamica con potenziale terroristico (vedi articolo suggerito).
Sommaruga ha confermato che "in proporzione al numero complessivo di migranti che quest'anno sono entrati in Svizzera passando per il confine italo-svizzero, quelli di origine magrebina sono effettivamente in aumento." La consigliera federale ha evidenziato però che "in cifre assolute il loro numero risulta pressoché invariato, con 1872 arrivi segnalati da gennaio ad agosto."
"In singoli casi limitati, quando una persona è da considerarsi una minaccia per la sicurezza interna e/o esterna, l'Ufficio federale di polizia (Fedpol) può pronunciare misure preventive di polizia quali un divieto di entrata o - in presenza di un permesso valido - un'espulsione" ha spiegato Sommaruga in risposta a Romano. "Tali strumenti sono applicati, tra l'altro e con sempre maggior frequenza, nell'ambito del terrorismo islamista."
"Se nel 2015 i divieti di entrata pronunciati sono stati 17, nel 2016 sono aumentati a più di 110" ha proseguito Sommaruga. "Nel 2017, dal mese di gennaio fino ad oggi, Fedpol ha pronunciato già ben 82 divieti, sempre in ambito terroristico. Per quanto riguarda le espulsioni, che Fedpol pronuncia appena dal 2016, ne sono state fino ad oggi emesse sette."
"Fedpol collabora strettamente con altre autorità sia a livello federale - in particolare con il Servizio delle attività informative, SIC, e la Polizia giudiziaria federale - che cantonale, attingendo se del caso ad informazioni in loro possesso" ha concluso la consigliera federale. "Nel contesto evidenziato, non sussistono controlli particolari alle frontiere. Tuttavia, va rilevato che il corpo delle Guardie di confine è fortemente sensibilizzato alla problematica sollevata nell'interrogazione e non esita a contattare Fedpol o altre autorità coinvolte qualora vi siano elementi che indichino un possibile legame al terrorismo islamista."
Marco Romano non è pienamente soddisfatto. Secondo il consigliere nazionale, la risposta di Simonetta Sommaruga "denota la presenza del fenomeno a Chiasso, ma un’attenzione troppo passiva."
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