
Condividere i temi di interesse comune in ambito di personale, di informatica/digitalizzazione, di logistica, senza dimenticare gli aspetti finanziari: questi gli obiettivi dell’incontro tra Norman Gobbi, direttore del Dipartimento delle Istituzioni, e la Magistratura ticinese avvenuto ieri al Campus USI/SUPSI di Viganello. Il consigliere di Stato era accompagnato dalla direttrice della Divisione della giustizia, avv. Frida Andreotti e dall’aggiunta alla direttrice, Monica Bucci. All'incontro, il primo plenario di questo livello, erano presenti oltre 60 magistrati a tempo pieno su un totale di 83 persone.
Un 2022 positivo
"Sono quasi 580 le persone attive in Magistratura, suddivisi in 83 magistrati a tempo pieno, 16 giudici supplenti del Tribunale d’Appello, 150 assessori-giurati, 76 giudici di pace e giudici di pace supplenti, oltre 250 funzionari giuristi e amministrativi, più gli apprendisti, stagisti e gli alunni giudiziari", viene spiegato nel comunicato stampa del DI. "Il bilancio d’attività redatto dal Consiglio della Magistratura per il 2022 sottolinea come nel suo complesso la Magistratura cantonale inquirente e giudicante riesca a far fronte con successo ai suoi compiti in tempi ragionevoli e con buona qualità". Norman Gobbi ha inoltre osservato che "vi sono delle criticità sulle quali il Dipartimento, d’intesa con le Magistrature interessate e il Consiglio della Magistratura, sta apportando dei correttivi per meglio rispondere ai bisogni della collettività".
Un gruppo di lavoro sulle tematiche finanziarie
Per arrivare al pareggio dei conti nel 2025, come voluto dal cosiddetto "Decreto Morisoli",verrà istituto un gruppo di lavoro "coordinato dalla Divisione della giustizia, focalizzato sulle tematiche finanziarie relative alla Magistratura, affinché anche il Potere giudiziario contribuisca nella sua specificità alle misure di contenimento del disavanzo", ha spiegato Gobbi.
La rivoluzione digitale
Justitia 4.0. Questo il nome del progetto volto alla digitalizzazione e alla trasformazione digitale della giustizia in ambito penale, civile e amministrativo, con oltre 3'000 addetti ai lavori coinvolti in Ticino nazionale, presentato ieri da Frida Andreotti, direttrice della Divisione della giustizia e da Monica Bucci, aggiunta alla direttrice. "Una rivoluzione che cambierà in modo sostanziale il lavoro della Giustizia in Svizzera", è stato detto.
I progetti logistici
Diversi i progetti logistici a favore della Magistratura cantonale presentati ieri. Dalla ristrutturazione del Pretorio di Bellinzona, che diventerà sede della Pretura penale e della Corte di appello federale, alla ristrutturazione del Pretorio di Locarno, che accoglierà le Preture di Locarno e la Polizia cantonale, per giungere all’acquisto dello stabile EFG a Lugano, il cui messaggio è al vaglio della Commissione gestione e finanze del Gran Consiglio, e ristrutturazione del Palazzo di Giustizia di Lugano, con relativo mantenimento dello stabile delle Preture in via Bossi, sempre a Lugano. All’interno di questo ambito vi è poi tutto il tema legato alla sicurezza da assicurare all’esercizio delle varie funzioni in ambito giudiziario, con i progetti in via di esecuzione.

