
Il procuratore pubblico Antonio Perugini si dimette. Come riferisce il Corriere del Ticino, in una raccomandata giunta all'Ufficio presidenziale del Gran Consiglio il 31 luglio – e inviata in copia al direttore delle Istituzioni Norman Gobbi e al procuratore generale Andrea Pagani – il magistrato ha annunciato le proprie dimissioni per il 31 gennaio del 2019, a sei mesi dal compimento dei 65 anni d'età, sinonimo di pensionamento.
Nato nel 1954, Perugini è in Procura dal ‘90. Tra le inchieste più rilevanti che lo hanno visto protagonista ricordiamo Indoor. Erano i primi anni duemila quando andò all’attacco di coltivatori e venditori di cannabis.
Nei prossimi mesi invece si presenterà in aula per quello che sarà il suo ultimo dibattimento eccezionale, nel processo riguardante lo scandalo dei permessi falsi, che nei primi mesi dello scorso anno mandò in subbuglio l’Ufficio stranieri.
Antonio Perugini, magistrato d’area PPD e già sostituto procuratore generale, lo scorso anno ha concorso per la carica di PG. Non è dato sapere se la mancata elezione abbia pesato sulla sua decisione di dimettersi. Pur partendo favorito nella valutazione della commissione d’esperti è però stato superato dall’attuale procuratore generale Andrea Pagani.
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