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Ticino
Magic Blues: un’edizione da leader
Redazione
14 anni fa
Si svolgerà dal 6 luglio al 3 agosto l’XI rassegna valmaggese, ormai svincolatasi dal ruolo di outsider nell’estate musicale ticinese

Si svolgerà dal 6 luglio al 3 agosto l’XI rassegna sopracenerina, ormai svincolatasi dal ruolo di outsider all’interno dell’estate musicale ticinese e pronta a fare da punto di riferimento dell’area “blues oriented” grazie ad un cast comprendente, tra gli altri, Manfred Mann, Joan Armatrading, Wilko Johnson e alcuni super gruppi. Superato lo scoglio del decennale, per “Vallemaggia Magic Blues” è tempo di iniziare il suo secondo decennio d’attività con una nuova consapevolezza: quella di non essere più una manifestazione collaterale ai grandi eventi artistici dell’estate ticinese, ma di avere maturato l’esperienza, la solidità e il blasone per porsi in una posizione di primo piano all’interno della vivace scena musicale cantonale, posizione che diventa addirittura da leader nell’ambito delle manifestazioni “blues oriented” ossia che hanno quale genere di riferimento le sonorità di matrice afro-americana. Non più dunque uno “Smallest Festival” come per alcune stagioni è stato soprannominato, ma un “Big Festival” tout-court sebbene strutturato in modo diverso rispetto ad altre analoghe iniziative, ovvero con il suo programma spalmato su un arco temporale piuttosto vasto (più di un mese) e con differenti location che garantiscono alla rassegna una cornice quasi familiare: elementi che non solo non tolgono alcunché alla bontà e alla ricchezza della manifestazione ma che, anzi, la trasformano in un unicum a livello nazionale. Cinque le piazze che saranno toccate dall’undicesima edizione di “Vallemaggia Magic Blues”, che prenderà il via venerdì 6 luglio a Brontallo per poi spostarsi nelle settimane successive dapprima a Moghegno (11-12 luglio), poi a Giumaglio (18-19 luglio) che quest’anno sostituisce Maggia la cui piazza è purtroppo inagibile a causa di lavori di sistemazione; poi ancora a Cevio (25-26 luglio) prima della tradizionale chiusura prevista il 2 e 3 agosto ad Avegno. Cinque differenti località che oltre a percorrere idealmente la Vallemaggia da nord a sud, ospiteranno ciascuna un doppio evento concertistico nel quale, come da tradizione, si alterneranno artisti di caratura internazionale ed altri tutti da scoprire, in un’alternanza stilistica che affiancherà al blues nelle sue più varie declinazioni, segmenti di quel “classic rock” di cui la manifestazione sta diventando un paladino nonché interpretazioni dell’universo “black” che pongono maggiormente l’accento sul ritmo e sul groove. Tra le stelle della rassegna spicca senza ombra di dubbio la Manfred Mann’s Earth Band, ensemble britannico che fa capo al leggendario tastierista di origine sudafricana Manfred Mann che dai primi anni Sessanta fino ai giorni nostri rappresenta una delle colonne portanti dell’R&B e del rock-pop d’oltre Manica grazie ad un sound energico ed originale grazie al quale ha saputo “rivestire” con grande successo composizioni soprattutto di Bob Dylan (With God on Our Side, Just Like A Woman, If You Gotta Go, Go Now, Mighty Quinn, You Angel You…) ma anche percorrere con successo e abilità sia i sentieri del “progressive” sia, in tempi più recenti, quelli della musica “world”. Accanto a Manfred Mann (che si esibirà mercoledì 25 luglio a Cevio) brillano nell’elenco delle stelle di “Vallemaggia Magic Blues” 2012 anche i nomi di Joan Armatrading, cantante e chitarrista britannica di origine giamaicana che ha avuto il picco di popolarità agli inizi degli anni Ottanta con canzoni quali Drop the pilot, Me myself I, Love and Affection ma che nel corso della sua lunga carriera – iniziata nei primi anni Settanta e proseguita con estrema regolarità fino ai giorni nostri – ha regalato anche molti altri esempi di elegante pop-rock, spesso influenzato sia dal reggae, sia dal jazz e dal rhythm & blues; di Wilko Johnson, altro pezzo da Novanta della scena britannica sia in quanto fondatore dei Dr. Feelgood, l’ensemble che con la sua iconoclasta miscela di blues e R&B ha, di fatto, precorso l’ondata punk nella quale, i

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