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Ticino
Magia artigiana, nuovi guai in vista
Redazione
14 anni fa
Ora anche la Città di Lugano solleva perplessità sulla fiera in seguito all'utilizzo non autorizzato del logo cittadino

Dopo gli artigiani anche la città di Lugano solleva qualche perplessità sulla fiera Magia Artigiana. A far discutere questa volta è l'utilizzo del logo della città sulla carta intestata degli organizzatori della manifestazione tenutasi al centro esposizioni la scorsa settimana. Uno specchietto per le allodole, forse, per attrarre potenziali espositori millantando una partnership con la città che di fatto non c'era. Quel che è certo è che ora la città ha contattato il proprio legale per valutare il da farsi, ci dice il responsabile del polo fieristico luganese Fabio Schnellmann. Una nuova grana dunque perché lo scontento serpeggia anche tra gli espositori. Una cinquantina sarebbero gli artigiani italiani che dopo aver espresso il loro disappunto in rete hanno deciso anche loro di contattare un avvocato a Lugano per valutare se ci sono gli estremi per procedere legalmente contro gli organizzatori che avrebbero, a loro dire, disatteso le promesse. Tra le accuse mosse alla Promax Eventi, quella di aver gonfiato le potenzialità dell'evento. Vantando un'affluenza di oltre 25mila visitatori che a conti fatti non ha superato le dieci mila persone. Disattese inoltre le promesse riguardanti la pubblicità che avrebbe dovuto precedere la manifestazione. Insomma, per molti stando alle lamentele in rete é stato un vero fiasco, soprattutto perché le spese di partecipazione - elevate sottolineano gli espositori - hanno superato di gran lunga il ricavato, quasi nullo.

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