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Ticino
"Maggiori presidi alla frontiera"
"Maggiori presidi alla frontiera"
"Maggiori presidi alla frontiera"
Redazione
11 anni fa
Polizia e guardie di confine incrementano la loro presenza dopo gli attentati di Parigi

Maggiori presidi alle dogane, ma anche maggiore presenza sui treni internazionali e luoghi sensibili come aeroporti e stazioni. Questa la strategia presa in collaborazione da guardie confine e polizia cantonale riunitesi oggi per gestire al meglio l'allerta dopo gli attentati di Parigi.

Non si tratta quindi di potenziare gli effettivi, ma di riorganizzare meglio le priorità affinché gli agenti si possano spostare da un settore all'altro, ha spiegato il comandante della polizia cantonale Matteo Cocchi ai microfoni di Radio 3i.

"Il confine è sicuramente un settore che deve essere controllato maggiormente, ma è soprattutto importante dare delle direttive agli agenti dei corpi che fanno capo alla sicurezza per sensibilizzarli al cambiamento della situazione. Le nuove minacce sono diverse da quelle precedenti, è quindi importante anche dare delle direttive precise a chi sta sul territorio".

La situazione alle nostre latitudini è al momento sotto controllo, ha ribadito il comandante. "La minaccia nei confronti della Svizzera e di conseguenza del Canton Ticino al momento non è concreta, mentre a livello internazionale è elevato. Ci saranno quindi delle azioni di controllo e attività maggiorate sul terreno, ma per il momento non abbia ancora dei livelli elevati per quanto riguarda il lavoro di polizia". 

Ascolta l'intervista di Radio 3i nell'audio allegato. 

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