
Voleva compiere la traversata a piedi dalla Vallemaggia alla Valle Verzasca. Ma non ha fatto i conti con la neve e si è ritrovata bloccata per due giorni e una notte, fino al momento in cui la Rega è riuscita a localizzarla e recuperarla.
La protagonista di questa vicenda a lieto fine, riportata oggi dal Giornale del Popolo, è una donna di mezza età residente in Svizzera tedesca. Armata solo di un paio di stivaletti, un piccolo zainetto e una mantellina, la donna era partita mercoledì da Maggia, risalendo la valle del Salto e raggiungendo la zona del monte Maiasco, a poco meno di 1000 metri di quota, dove intendeva trovare una cascina per passare la notte.
In teoria il giorno seguente, giovedì, avrebbe dovuto arrivare in Valle Verzasca. Ma non è andata così. Allora una sua amica, che la attendeva, ha allarmato i soccorsi.
Un elicottero della Rega ha lungamente sorvolato la parte alta della valle ma, non avendo una precisa localizzazione, non ha trovato tracce della donna dispersa.
Poi, verso le 20, finalmente l'escursionista è stata individuata, nella parte bassa della valle. Cinque uomini del Cas Locarno hanno quindi risalito la valle a piedi, partendo dal basso, per raggiungere l'imprudente escursionista. Che aveva esaurito i viveri ed era talmente sfinita da non avere avuto nemmeno la forza di segnalare la propria posizione.
Si tratta già del sesto recupero di escursionisti effettuato in Ticino in questo inizio di 2014.
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