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Ticino
Magadino, "in 24 anni cosa è stato fatto?"
Magadino, "in 24 anni cosa è stato fatto?"
Magadino, "in 24 anni cosa è stato fatto?"
Redazione
11 anni fa
Claudio Zali replica al sindaco di Gambarogno sulla chiusura del posteggio abusivo: "La situazione era chiara a tutti"

È sulla pagine de La Regione di oggi che il direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali risponde al sindaco di Gambarogno Tiziano Ponti in merito alla vicenda del posteggio sul sedime ex Virano a Magadino.

Zali, ricordiamo, aveva imposto al Comune di chiudere il posteggio entro fine dicembre, scatenando le ire del sindaco, che in occasione dell'ultima seduta di Consiglio comunale aveva difeso l'utilità di quel posteggio e affermato di non volersi piegare al diktat del Cantone (vedi articolo suggerito).

Su La Regione il direttore del Dipartimento del territorio ricorda che ben 24 anni fa il Gran Consiglio accordò un contributo di 1,3 milioni di franchi per l'acquisto e la valorizzazione di quel posteggio. "Dopo tanto tempo è ancora sterrato" fa notare. "Stiamo aspettando le decisioni del Comune da 24 anni."

"La situazione è chiara" prosegue Zali. "Si tratta di un parcheggio illegale da tempo immemorabile in un'area pregiata da riqualificare. Stavolta il Municipio, che conosce bene tutti i dettagli, ha perso l'occasione per avere un profilo un po' più basso. Non abbiamo fatto nient'altro che chiedere un ripristino della legalità, così come avvenuto in tutte le altre zone del Ticino."

In merito al progetto di corsia multifunzionale centrale tra Contone e Cadenazzo, Zali ricorda che quella strada è confrontata con gravi problemi di congestionamento e che interventi erano stati sollecitati da più parti: "Ho ritenuto che il beneficio per il traffico fosse tangibile, non costoso e privo di gravi controindicazioni. Quindi ho proceduto."

"Si trattava quindi di trovare soluzioni rapide, che non sono state improvvisate, ma sono scaturite da uno studio commissionato ad un ingegnere del traffico che è tra l'altro lo stesso cui si rivolge Gambarogno quando ha questioni da risolvere" precisa Zali.

Sul mancato coinvolgimento del gruppo di lavoro, Zali spiega che "quella in pubblicazione è una soluzione immediata, facilmente realizzabile e dai costi limitati. Ponderati gli interessi, ho ritenuto di poter decidere da solo. Soluzioni future più incisive come l'eliminazione di rotonde o la creazione di corsie supplementari saranno esaminate in seguito, al di là degli aspetti puramente tecnici, che rimangono di competenza dell'ingegnere. Ma ciò non può succedere per un intervento urgente e immediato, perché se dobbiamo sempre consultarci all'infinito e il politico non può mai prendere una decisione sotto la sua responsabilità, in Ticino tutto è destinato a rimanere fermo."

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