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Ticino
Magadino dice no all'Accordo di Melide
Redazione
17 anni fa
Il comune si oppone all'idea di studiare solo un collegamento "collinare" tra Locarnese e autostrada

Magadino è contrario a studiare unicamente un collegamento veloce tra Locarnese e autostrada che passi lungo le pendici del Ceneri. Motivo: ritiene che tale soluzione non contribuisca a drenare il traffico dall’attuale strada cantonale e non migliori la qualità di vita dei cittadini. Lo ha detto questa sera il sindaco di Magadino Tiziano Ponti di fronte alla Direzione politica di progetto riunitasi a Bellinzona sotto la presidenza del ministro Marco Borradori.Il gruppo voluto dal Governo per trovare una soluzione consensuale dopo la sonora bocciatura della Variante 95 avvenuta un anno e mezzo fa, ha voluto incontrare oggi sia il comune di Magadino sia quello di Contone, rappresentato dal sindaco Rosangela Locatelli. Insomma, Magadino, di cui fa parte il nucleo di Quartino, si oppone a quello che abbiamo chiamato l’Accordo di Melide. L'accordo sul tracciato del futuro collegamento veloce emerso mercoledì sera a TeleTicino dopo Matrioska. Accordo che prevede di dare priorità allo studio di progettazione di un asse stradale che, partendo proprio da Quartino, salga verso montagna e si colleghi all'autostrada a Robasacco o, direttamente, con un tunnel, a Bironico. Sempre secondo l’accordo, condiviso da Borradori, dal sindaco di Sant’Antonino Christian Vitta, dal relatore del messaggio in Gestione Fabio Bacchetta-Cattori, da verdi, ambientalisti e dal deputato socialista Carlo Lepori, l’ipotesi di una strada che attraversi il Piano di Magadino verrebbe ripresa solo se risultasse irrealizzabile la variante “collinare”. Ora la Direzione politica di progetto dovrà valutare che posizione prendere e i gruppi parlamentari cosa fare in vista del dibattito in Gran consiglio previsto il 16 marzo. emmebi

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