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Ticino
Mafioso alle Officine? "Assunto dall'agenzia"
Redazione
12 anni fa
Le FFS si lavano le mani sul caso denunciato dal Mattino di un presunto mafioso che lavorava a Bellinzona

"Uno dei frontalieri arrestati nei giorni scorsi per mafia, fino ad un mese fa lavorava alle Officine FFS di Bellinzona. Pare oltretutto che il signore in questione avesse dei precedenti."

"Ha lavorato alle Officine FFS di Bellinzona fino a un mese fa, e per oltre un anno. È stato lasciato a casa, a quanto risulta, per mancanza di lavoro, non per altri motivi. E se non fosse stato licenziato per mancanza di lavoro, la Polizia l'avrebbe arrestato alle Officine?"

È quanto si può leggere sull'ultima edizione del Mattino della domenica, che parla di "figura marrone" per le Officine FFS, accusate dal settimanale leghista di assumere presunti affiliati alla 'ndrangheta anziché ticinesi.

Domenica la notizia non è stata verificabile con le FFS. Ma oggi il Corriere del Ticino riporta la posizione dell'ex regia federale.

Le FFS non confermano né smentiscono se l'operaio in questione sia effettivamente la persona arrestata settimana scorsa a Reggio Calabria, ma spiegano che in ogni caso era stato assunto da un'agenzia interinale, cui spetta il compito di eseguire tutte le verifiche sul conto del personale che viene poi inviato a lavorare nelle aziende.

Considerata l'inchiesta in corso e la protezione dei dati, le FFS non forniscono ulteriori particolari sulla vicenda.

A fornirne uno è ancora il CdT, secondo cui l'uomo in questione sarebbe stato riconosciuto sulle foto pubblicate dalla stampa da alcuni operai delle Officine che avevano lavorato con lui.

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