
È stata ultimata la nuova perizia, sollecitata dal procuratore pubblico Antonio Perugini, caso del maestro delle scuole elementari di Montagnola accusato di maltrattamenti nei confronti di alcuni suoi allievi (vedi articoli suggeriti). I fatti contestatigli, ricordiamo, risalgono al periodo settembre-novembre 2014 ed erano passati di mano fra due procuratori pubblici, ovvero Nicola Corti e, appunto, Antonio Perugini, dimissionario a fine anno.
Stando a quanto anticipato da La Regione, le conclusioni cui sono arrivati il perito Claudio Della Santa e i due periti ausiliari Veronica Simona Benhamza e Luca Sciaroni indicano dei comportamenti "pedagogicamente non idonei" da parte del docente che avrebbero costituito "un pericolo per lo sviluppo psichico degli allievi", ovvero - spiega il foglio bellinzonese - la scarsa consapevolezza dei possibili e negativi effetti dei suoi comportamenti sui bambini e la successiva banalizzazione; l’uso inappropriato degli oggetti; l’etichettatura dei bambini minando così la loro popolarità in seno al gruppo e la ricerca di ‘complicità’ con alcuni allievi e denigrando altri, socialmente meno adeguati.
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