
Il Consiglio comunale di Losone dovrà chinarsi di nuovo sul caso di naturalizzazione di Kaja Tomic, la madre di Marko, uno dei giovani condannati per l'omicidio di Damiano Tamagni. Il Consiglio di Stato ha infatti accolto il ricorso del legale della donna, avv. Yasar Ravi, inoltrato dopo che lo scorso maggio il Legislativo le ha negato la cittadinanza elvetica. Lo rende noto la RSI.
A pesare sulla bocciatura della naturalizzazione era stato in particolare il reato commesso dal figlio, condannato a 10 anni di carcere per omicidio, oltre a veri e convincenti motivi da parte della donna per ottenere la cittadinanza.
Ma il Governo ha ora dato ragione alla 55enne croata, la quale non ha mai ricevuto una motivazione scritta e lamentava il diritto di essere sentita. A suo giudizio inoltre, il fatto di essere la madre di Marko, non costituiva un motivo sufficiente per non ottenere l'attinenza comunale.
Salvo ricorsi al Tribunale cantonale amministrativo, il Legislativo di Losone dovrà riesaminare il caso.
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