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Ticino
"Ma quale illegalità? È una prassi comune"
"Ma quale illegalità? È una prassi comune"
"Ma quale illegalità? È una prassi comune"
Redazione
10 anni fa
Il PLR di Ponte Capriasca risponde alle accuse della Lega: "Concentratevi sui veri problemi del comune"

La sezione PLR di Ponte Capriasca risponde alle accuse di illegalità formulate negli scorsi giorni dalla Lega in merito all'attribuzione delle Commissioni. Il gruppo leghista aveva infatti paventato un ricorso al Consiglio di Stato, dopo che il PLR ha ceduto due posti in Commissione opere pubbliche e petizioni a due candidati PPD, nonostante questi non avessero i numeri necessari per costituire un gruppo in Consiglio comunale. 

Oggi, tramite un comunicato stampa firmato dal presidente della sezione Giorgio Della Santa e dal segretario Matthias Bizzarro, il PLR spiega nel dettaglio quanto successo, invitando al contempo la Lega e gli altri gruppi di volersi chinare sui problemi concreti del Comune, evitando di interporre un ricorso che "paralizzerebbe i lavori comunali per mesi". 

"Durante la seduta costitutiva" si legge nella nota, "il Gruppo PLR in Consiglio comunale ha designato i suoi 9 rappresentanti nelle varie commissioni (tre per commissione). Due di questi rappresentanti sono consiglieri comunali eletti sulla lista PPD. Scopo del PLR è quello di allargare la rappresentatività delle Commissioni, permettendo a due consiglieri comunali volonterosi di aiutare la propria deputazione (composta di sette consiglieri comunali) ad aiutare a preparare gli oggetti in discussione ed avere la possibilità di esprimersi, in preparazione delle sedute del Consiglio comunale, all'insegna del dialogo tra le forze politiche: per il PLR di Ponte Capriasca, il bene del Comune viene prima della lotta politica. In altre parole, si è ritenuto di dare la preferenza ad una composizione più variegata e rappresentativa, invece che massimizzare la propria forza nelle commissioni, in quanto avere più persone competenti nelle commissioni è più importante degli interessi di partito".

Secondo il PLR i motivi che hanno spinto il gruppo a designare come propri rappresentati dei consiglieri PPD "non dovrebbero interessare - a dire il vero -  il gruppo Lega", il quale ha avuto la possibilità di designare i propri rappresentanti "conformemente alla legge". Per chiarezza i liberali radicale segnalano che la possibilità di nominare membri di altre liste nelle commissioni "è utilizzata in numerosi altri comuni (ad esempio a Lugano), e che ciò non è di solito mai contestato dagli altri gruppi, poiché non li riguarda e non influisce sui loro membri nelle commissioni".

Il PLR respinge quindi le critiche di illegalità e ricorda che il Consiglio di Stato interverrebbe, se del caso, solo su ricorso.

Il partito precisa infine che nessun consigliere comunale liberale è stato scavalcato da questa decisione e che ogni consigliere comunale PLR occupa un posto in una commissione del legislativo comunale.

"Detto ciò, e trattandosi di una prassi molto utilizzata anche in altri comuni, al PLR di Ponte Capriasca sfuggono i motivi per cui il gruppo Lega/UDC debba entrare a gamba tesa su questa decisione, di competenza esclusiva del gruppo PLR". Il partito invita quindi la Lega a un gesto di responsabilità, visto che un ricorso al Consiglio di Stato "bloccherebbe i lavori commissionali e impedirebbe per mesi di lavorare su tematiche concrete e importanti quali la scuola dell'infanzia ed i conti consuntivi del Comune".

"Invece di interferire in scelte legittimamente operate dal nostro gruppo" conclude la nota, "invitiamo il signor Barudoni ed il suo gruppo a discutere dei temi che interessano il Comune. Qualora invece il signor Barudoni preferisse investire il suo tempo nella stesura di un ricorso, la sezione PLR si difenderà nelle sedi deputate".

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