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Ticino
"Ma quale discriminazione"
"Ma quale discriminazione"
"Ma quale discriminazione"
Redazione
11 anni fa
Il Governo difenderà l'albo artigiani nell'incontro con Roberto Maroni, chiedendo chiarimenti sulle frasi pronunciate contro le ditte ticinesi dal suo ex braccio destro

Altro che discriminazione, le regole dell’albo degli artigiani sono uguali per tutti. Il Governo lo ribadirà forte e chiaro durante il prossimo incontro fissato per il primo marzo con il Governatore della Lombardia Roberto Maroni, dove all’ordine del giorno ci sarà la tanto discussa misura introdotta dal ministro Claudio Zali per tutelare l’artigianato.

Un provvedimento che oltreconfine viene vista come un ennesimo atto per discriminare i lavoratori italiani. Insomma gli ingredienti per un vertice altamente elettrico ci sono tutti. Il Consiglio di Stato che verrà rappresentato dal presidente Norman Gobbi, farà notare ai colleghi italiani, che anche le aziende ticinesi devono sottostare a moltissime regole e leggi per cercare di batter chiodo in Italia.

E nell’incontro, le autorità ticinesi potrebbero pure chiedere spiegazioni al Governatore, sulle recenti intercettazioni del suo ex braccio destro Fabio Rizzi, finito in manette per tangenti, che durante una telefonata si è lasciato scappare la frase: “In Lombardia lavorano i lombardi, se gli svizzeri ci mettono piede sarà l’ultimo passo che fanno”.

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Christian Fini

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