
Sono già più di 400 le persone che saranno presenti al pranzo di domenica 9 marzo a Pregassona in ricordo di Giuliano Bignasca, il leader del movimento leghista scomparso un anno fa. E mentre le iscrizioni proseguono a spron battuto, in via Monte Boglia c’è aria di maretta. All’evento sarà pure presente Cristoph Blocher, il consigliere nazionale Udc zurighese, che viene in Ticino anche per ringraziare i ticinesi per lo tsunami di sì all’iniziativa democentrista contro l’immigrazione di massa. Un invito, quello estesogli dal coordinatore della Lega Attilio Bignasca, che sta provocando non pochi mugugni in via Monte Boglia. La festa è in ricordo del Nano, e la presenza dell’ex consigliere federale rischia di far passare in secondo piano la celebrazione.
Non si tratta dell’unico “colpo di scena” orchestrato dal capogruppo leghista: ultimamente Attilio Bignasca sembra smarcarsi dai suoi colonnelli, prendendo una strada tutta sua e, preferibilmente, contro il volto pulito della Lega. Oltre alla sorpresa poco gradita dell’invito a Blocher, c’è la sparata sul freno alla spesa, fino all’annuncio degli scorsi giorni di voler forse appoggiare il referendum lanciato dai socialisti contro la riforma sui sussidi di assicurazione malattia. E pare che in via Monte Boglia qualcuno, “il governo occulto” come lo definisce ridendo Attilio Bignasca, abbia già estratto il cartellino rosso.
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