
Però c’è un però che pesa sul comunicato con cui il Consiglio di Stato si è espresso sull’intervista che Laura Sadis ha concesso a Ticinonews.ch sull’azienda elettrica ticinese. La presa di posizione di oggi non è piaciuta a Laura Sadis. In particolare un punto. Questo: “La discussione di questa mattina – scrivono i ministri - ha pure permesso di stemperare il giudizio politico negativo che l’intervista può aver lasciato emergere in relazione alle responsabilità personali e collegiali degli attuali membri del Consiglio di Stato inerenti a investimenti problematici effettuati dall’AET nel passato". Questo estratto del comunicato fa riferimento al passaggio dell’intervista, in cui Laura Sadis aveva parlato di “incuria”, rispetto alla gestione dell’azienda dei precendenti governi. Chiamando in causa anche i due ministri, Marina Masoni e Marco Borradori, che sedevano nel Consiglio d’Amministrazione all’epoca di quelle che la stessa Sadis, definisce, “le sciagurate operazioni all’estero”. Il ministro ci fa sapere che “stemperare il giudizio politico”, come riporta il comunicato, non significa affatto cambiarlo. Inoltre, Sadis, esprime pure parecchie perplessità sul tenore della presa di posizione assunta oggi dal Governo.AELLE
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