
"ll Governo sta coi lavoratori o sta con l'imprenditoria selvaggia?", è la domanda che pone il Partito Comunista in merito alla questione NLM. Tramite un comunicato stampa, i vertici del partito si congratulano con i lavoratori che "hanno ribadito la volontà di lottare per la loro dignità e con la società civile che si è mobilitata in loro solidarietà".
Ma il PC "non può restare indifferente di fronte le ultlime novità relative alla decisione dell'azienda di aggirare lo sciopero mettendo in servizio la motonave "Daino" sul bacino svizzero con personale italiano".
I comunisti puntano poi il dito contro l'operato del Governo: "Ci si sarebbe attesi un intervento ben diverso di fronte a uno sciopero legittimo a tutela dei posti di lavoro". E su Bertoli: "la dichiarazione "tecnicamente l'azione ci sta tutta" è l'ennesima dichiarazione che si poteva pure risparmiare! Legalmente forse ci potrà anche "stare tutta", ma politicamente - e questo è il mestiere di Bertoli - non ci sta proprio per niente".
"Anzi: in questo modo si calpestano i diritti dei lavoratori del bacino svizzero e si calpesta la sovranità stessa della nostra economia. E’ una mossa che peraltro potrà solo far aumentare il sentimento ostile ai lavoratori italiani, che certo non auspichiamo: il governo si è dimostrato del tutto inadeguato a fare gli interessi della collettività!"
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