
Mai e poi mai avrebbe potuto immaginarsi il polverone che sarebbe nato a seguito del suo scherzoso video.
El Cangri Snako, il 33enne rapper italiano che in questi giorni ha fatto parlare di sé per il presunto imbrattamento di un muro di Lugano, ama il nostro Paese.
Lo ribadisce a chiare lettere oggi, ai nostri telefoni, esprimendosi per la prima volta pubblicamente sul caso.
Il rapper italiano era già venuto a Lugano nel 2011, per cantare a MusicNet. Durante le feste natalizie, memore dei bei ricordi di quella visita, ha deciso di portare in riva al Ceresio anche la sua famiglia, per condividere con loro la bellezza del lungolago.
El Cangri Snako e famiglia hanno così trascorso un'allegra e spensierata giornata nella soleggiata Lugano, scattando fior di fotografie e realizzando pure quel brevissimo ma contestatissimo video.
"Avevo visto quel graffito mentre ci recavamo al parco Ciani ed aveva attirato la mia attenzione" racconta il rapper. "Poi, tornando indietro, ho pensato di immortalarmi al suo interno. Tutto qui."
Come si può vedere sul video, El Cangri Snako non aveva in mano una bomboletta spray, bensì un comunissimo tablet. "E un dipinto che avevo appena acquistato da un artista di strada" aggiunge lui.
Eppure, una volta postato sui social network quel video che lui riteneva scherzoso, subito sono fioccate le critiche nei suoi confronti. Tra chi lo ha trattato da imbrattatore e chi lo ha chiaramente invitato a restarsene in Italia, noi ticinesi non siamo stati particolarmente teneri con il rapper italiano che ama Lugano. "Sono abituato alle critiche, per la mia musica, e le accetto" ci dice. "Ma qui mi si stava crocifiggendo per qualcosa che non ho mai nemmeno fatto. Figuriamoci se io vengo una domenica pomeriggio con la famiglia a Lugano a imbrattare muri in mezzo alle coppiette che passeggiano..."
A onor del vero c'è anche chi da subito ha espresso dubbi sulla paternità del graffito. Solo le maligne deduzioni consentivano infatti di affidarla al rapper, visto che nel video non si vedeva niente.
Ora i dubbiosi hanno avuto ragione. Come confermato dalla Polizia di Lugano a Ticinonews, l'autore del graffito non è El Cangri Snako.
Intanto però su di lui è piovuta una bufera di critiche, che ne hanno scalfito la reputazione. E la smentita non cancella di certo il danno di immagine.
Per cui noi teniamo a scusarci, a nome della redazione ma anche dei nostri lettori che hanno commentato l'articolo, nei confronti del rapper.
Invitandolo a guardare oltre i commenti inopportuni ed a tornare a farci visita a Lugano. El Cangri Snako, sarai sempre il benvenuto.
AS
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