
La deputata Michela Delcò Petralli torna alla carica con una nuova interrogazione, dopo che ieri ne aveva inoltrata un'altra sulla correttezza dei dati di riferimento utilizzati nello studio dell'IRE sul frontalierato. Ora i nuovi quesiti si concentrano sulla rettifica dei dati da parte dell'Ufficio federale di statistica (UST) che riguardano la disoccupazione ILO in Ticino nel 2012. Dati utilizzati proprio nello studio dell'IRE.
Uno degli autori, Moreno Baruffini, avrebbe dichiarato ieri al portale tio.ch che i dati utilizzati nello studio "sono stati mandati dall'Ufficio di statistica, poi sono stati probabilmente aggiornati". Lui stesso avvrebbe notato la differenza una volta scaricati di nuovo: "Scorrendo la tabella, si può vedere come nella serie storica fornita ci siano ancora dati indicati come "provvisori".
Secondo Michela Delcò Petralli le dichiarazioni rilasciate da Baruffiini necessitano di un "immediato chiarimento perché hanno implicazioni particolarmente gravi. Tutti gli studi, dichiarazioni, prese di posizione fatte prima dell'aggiornamento della statistica della disoccupazione ILO risulterebbero infatti errati".
Com'è possibile, si chiede la deputata dei Verdi, che questi dati siano stati aggiornati a due anni e mezzo di distanza? Inoltre, aggiunge, "una variazione di 1,5 punti percentuali, dal 5,5% che figura sul grafico IRE al 7% nelle tabelle pubblicate dall’Ufficio federale di statistica (UST) e riportate anche nel sito dell’Ufficio cantonale di statistica (Ustat) non è un aggiornamento, è una rettifica".
Secondo l'articolo 23 della carta della statistica pubblica, sottolinea Delcò Petralli, i servizi di statistica rettificano i risultati che presentano errori significativi oppure ne sospendono la diffusione e informano gli utilizzatori. Gli errori scoperti nelle statistiche pubblicate vengono quindi corretti non appena possibile. In caso di errori importanti deve essere pure informato il pubblico.
"Se effettivamente l'UST ha rettificato dati con un errore di questa entità dopo un lasso di tempo così lungo", ribadisce Delcò Petralli, "avrebbe dovuto informare il pubblico. Se questo non è stato fatto significherebbe che la statistica pubblica è venuta meno ai suoi obblighi e significherebbe pure che i dati, riportati anche sul sito dell’Ufficio cantonale di statistica, accessibili al pubblico e utilizzati in studi e prese di posizioni, non sono affidabili".
Per Delcò Petralli diventa dunque impellente fare chiarezza su questa vicenda dopo le dichiarazioni di Baruffini. Ne va infatti della credibilità delle istituzioni. I dati sullo disoccupazione ILO sono stati pubblicati sul sito della SECO e presentati dal Prof. Dr. Mauro Baranzini e dalla Dr. Amalia Mirante nel corso di una conferenza stampa organizzata dal DFE lo scorso settembre. Se i dati sono errati e la ricerca non mette in luce la situazione particolare del Ticino, ribadisce Delcò Petralli, diventa complicato far valere le ragioni del cantone a Berna.
Al Governo la granconsigliera chiede dunque: "Quando è stata effettuata e annunciata la rettifica dei dati da parte dell'Ustat o dell'UST? Chi ha fornito i dati all'IRE e quando?
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