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"Ma Berna non aveva detto che non li avrebbe finanziati?"
"Ma Berna non aveva detto che non li avrebbe finanziati?"
"Ma Berna non aveva detto che non li avrebbe finanziati?"
Redazione
9 anni fa
Tiene banco il dibattito sul finanziamento alla MOAS. Caimi: "Salvate delle vite". Chiesa: "Eppure nel 2015..."

Continua a far discutere il finanziamento svizzero all'organizzazione non governativa "Migrant Offshore Aid Station" (MOAS), finita di recente nella bufera per i suoi presunti legami con gli scafisti libici. In un documento ufficiale della Divisione dello sviluppo e della cooperazione (DSC), ricordiamo, figura un finanziamento di 250'000 franchi per il lavoro di questa ONG", che sostiene di aver già salvato oltre 26'500 migranti da morte quasi certa nel Mediterraneo.

I consiglieri nazionali Marco Chiesa (UDC) e Lorenzo Quadri (Lega) hanno già annunciato di voler interpellare il Consiglio federale mentre oggi, a dibattere della questione via social, sono stati lo stesso Chiesa e l’ex deputato PPD Carlo Luigi Caimi.

Caimi ha sottolineato come il finanziamento fosse unitario per il 2016 (e non ‘a viaggio’) evidenziando inoltre come fossero state salvate delle vite, mentre il consigliere nazionale democentrista ha replicato pubblicando il testo di una risposta - negativa - del Consiglio federale del 26 agosto 2015 al deputato socialista Carlo Sommaruga, che chiedeva, “vista l'azione umanitaria di questa ONG”, se il Governo fosse “pronto a prendere in considerazione la possibilità di sostenerla nel quadro della sua politica di aiuto umanitario”.

“Alla luce delle attuali priorità e dei relativi costi, il Consiglio federale ritiene che i mezzi limitati a disposizione debbano essere stanziati in favore di obiettivi chiaramente definiti e che la concessione di aiuti a ONG come MOAS non costituisca pertanto una priorità”, era stata la risposta del Consiglio federale.

“Qui il testo dove nell'agosto 2015 il Consiglio federale rispondeva che ai socialisti che non avrebbe finanziato MOAS...”, è stato il laconico commento di Marco Chiesa, i cui dubbi sono oggetto di una seconda interrogazione con la quale chiede "di esplicitare i motivi per cui la DSC abbia cambiato idea e deciso di finanziare queste attività sul Mediterraneo e quali verifiche siano state effettuate, e da chi, sull’operato e la reputazione dell’Ong MOAS".

"Quali garanzie può dunque dare la DSC in merito alla trasparenza e correttezza dell’operato della MOAS? LA DSC intende rinnovare i finanziamenti a MOAS?", chiede inoltre Chiesa.

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