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Luxury Good: "Sta riducendo attività e imponibile in Ticino?"
Luxury Good: "Sta riducendo attività e imponibile in Ticino?"
Luxury Good: "Sta riducendo attività e imponibile in Ticino?"
Redazione
8 anni fa
Pronzini interroga il Governo sul nuovo orientamento strategico del gruppo Kering: "Rischi per la fashion valley ticinese?"

Riceviamo e pubblichiamo l'interrogazione di Matteo Pronzini (MPS) inoltrata al Governo sulla Luxury Goods International (LGI): 

“Il gruppo Kering vuole ridurre l’ammontare degli utili siti nella filiale svizzera e rimpatriare almeno una parte nei paesi dove esercita effettivamente la sua attività” : è quanto afferma il sito d’informazione francese Mediapart, sulla base di un documento interno della multinazionale. Nel documento, datato 31 ottobre 2017, si cita espressamente Luxury Goods International (LGI) e si parla di un progetto, denominato Prometheus, che prevede una trasformazione profonda “dei principi e dei metodi di calcolo dei prezzi di vendita, delle transazioni intragruppo e dei flussi finanziari” e una “modifica delle missioni della LGI stessa.

Gli standard internazionali contro l’erosione della base fiscale e il trasferimento degli utili (Base Erosion and Profit Shifting, BEPS) impongo infatti alle multinazionali di pagare le imposte nei paesi dove creano valore aggiunto. Le aziende che hanno attività produttive all’estero non potranno più trasferire gli utili in Ticino dove le tasse sono più vantaggiose, il loro imponibile quindi risulterà notevolmente ridotto indipendentemente dall’aliquota e dagli sgravi concessi.

Grazie a diverse inchieste giornalistiche sappiamo che l’integralità dei prodotti delle marche del gruppo Kering (Gucci, Bottega Veneta, Yves Saint Laurent, Balenciaga, ecc.) transita dai depositi di LGI in Ticino dove viene anche fatturata e spedita ai clienti. In questo modo il 70% degli utili del gruppo risulta realizzato e imposto in Ticino, dove LGI gode di uno statuto fiscale speciale. Interrogato sulla questione, il gruppo Kering ha precisato che il modello attuale su cui si basa il lavoro della LGI è vecchio di 20 anni e deve essere “modernizzato”. Il progetto Prometheus – ha aggiunto – è stato oggetto di diverse analisi nel corso del primo semestre 2017 ed è stato lanciato il 24 ottobre.

“Anche se il gruppo non chiuderà i suoi magazzini svizzeri, il progetto Prometheus rischia di suscitare apprensione in Ticino, di cui Kering è il primo contribuente. Il cantone ha utilizzato l’arma del dumping fiscale per attirare nei pressi di Lugano altri giganti del tessile, Armani, Hugo Boss, Versace e The North Face, come ha rivelato nel 2016 l'ONG svizzera Public Eye. Se un peso massimo come Kering trasferisce meno profitti, c’è il rischio di creare un contagio che minaccerebbe la «Fashion Valley» e le entrate fiscali del Ticino”, scrive ancora Mediapart.

Con l’applicazione degli standard BEPS infatti è prevedibile che molte imprese del settore della Moda, ma anche di altri settori, come ad esempio il commercio di materie prime, non avranno più interesse a rimanere in Ticino o, se rimangono nel cantone, il loro imponibile risulterà di molto inferiore al livello attuale. Le valutazioni delle possibili perdite di substrato fiscale fornite dalle autorità in occasione delle votazioni sulla Riforma III delle fiscalità delle imprese, il 12 febbraio 2017, e della Riforma fiscale, il 29 aprile 2018, hanno completamente tralasciato (volutamente?) questo aspetto. Si è parlato di possibili partenze di imprese a seguito dell’abolizione degli statuti speciali, di “fuggi fuggi” di aziende a causa di una fiscalità che sarebbe “troppo penalizzante”, ma non si è fatto accenno alla inevitabile riduzione del substrato fiscale a seguito dell’applicazione delle nuove regole internazionali, che è del tutto indipendente dall’aliquota ticinese.

Chiediamo pertanto al Lodevole Consiglio di Stato:1. È al corrente di soppressioni di impieghi presso la LGI?2. È al corrente del “nuovo orientamento strategico” deciso dal gruppo Kering per quanto riguarda gli utili e la LGI?3. Ha effettuato una valutazione della perdita del substrato fiscale dovuta all’implementazione degli standard BEPS per quanto riguarda il trasferimento degli utili?4. Ha discusso con i comuni dove hanno sede le aziende interessate dalle possibili ripercussioni dell’applicazione degli standard BEPS riguardo al trasferimento degli utili?5. Il 3 maggio si svolto alla SUPSI un convegno sulla tassazione della Fashion Valley. Stando alla presentazione gli esperti presenti avrebbero discusso della politica dei prezzi di trasferimento infragruppo delle società della moda che dispongono di strutture in vari Paesi e delle implicazioni con l’implementazione del progetto BEPS. Era presente qualche rappresentante del DFE?6. Intende informare la popolazione e i media sulle ripercussioni degli standard BEPS sul substrato fiscale indipendentemente dai progetti di sgravi?"

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