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Ticino
L'USTRA: 'Colpa del sovraccarico, non dei cantieri'
Redazione
16 anni fa
L'Ufficio federale delle strade sui continui disagi al traffico sull'A2 a sud di Melide: sì alla collaborazione col Cantone

'E' colpa del sovraccarico". L'Ufficio federale delle strade (USTRA) prende così posizione, con una nota stampa, sui continui disagi al traffico sull'A2 a sud di Melide. E al contempo risponde affermativamente all'invito del Governo ticinese a sedersi attorno ad un tavolo per risolvere il problema.Sì all'incontro con il Governo"In relazione all'invito ad organizzare un incontro urgente con il Consiglio di Stato sul tema del traffico stradale sulla A2 a sud di Melide - si legge nel comunicato dell'USTRA - l'Ufficio federale delle strade ha già organizzato la riunione e si dice senza dubbio disponibile a discutere le possibili soluzioni per cercare di migliorare la viabilità su questo tratto di autostrada. L'incontro sarà anche un'ottima occasione per chiarire i rispettivi ruoli stabiliti dalle leggi federali e cantonali". Secondo l'USTRA "per poter fare chiarezza su quanto avviene a livello di gestione della rete autostradale svizzera, occorre anzitutto confutare due presupposti che spesso vengono dati (erroneamente) per scontati". La gestione del traffico Secondo l'USTRA "dal 1° gennaio 2008, con l'entrata in vigore della Legge sulla Nuova Perequazione Finanziaria, la proprietà delle strade nazionali è passata dai Cantoni alla Confederazione. Per quanto riguarda la gestione del traffico, è vero che quest'ultima è di competenza dell'USTRA, ma questa gestione è riferita soprattutto al ruolo svolto a livello nazionale dalla Centrale del traffico di Emmen (che si basa tuttavia su informazioni fornite dalla polizia cantonale e poi trasmesse via radio da Viasuisse). Quello di Emmen è dunque un ruolo di coordinazione generale del traffico. A livello cantonale spetta invece alla polizia il compito di coordinare i primi interventi in caso di incidente. Il presupposto secondo il quale l'USTRA è responsabile della gestione del traffico in caso di incidente è dunque errato. Gli episodi che hanno provocato il caos di recente sulla A2 erano collegati proprio ad incidenti della circolazione, in molti casi dei quali distanti dai cantieri autostradali". Cantieri all'origine del caos?E infine secondo l'USTRA "i cantieri presenti sulla A2 non sono stati all'origine né degli incidenti, né dei successivi intasamenti, poiché in situazioni normali l'intenso traffico risulta chiaramente scorrevole. All'origine del caos, come detto, vi sono stati incidenti della circolazione, legati ad errori umani, che hanno comportato dei lavori di sgombero e di ripristino del campo stradale (lavori affidati agli enti cantonali). È chiaro (e lo abbiamo ripetuto più volte) che a rivestire un ruolo cruciale vi sono soprattutto i volumi di traffico presenti su questo tratto della A2, nonché la mancanza di percorsi alternativi validi. Va anche ricordato che a sud di Melide è presente, accanto a quello dei frontalieri, soprattutto un traffico interno. In questo senso pare non abbiano dato i frutti sperati tutti i tentativi di invito all'utilizzo dei mezzi pubblici, che potrebbe rappresentare un primo passo per migliorare la situazione viaria. Il tratto in questione, ricordiamo, è oggetto del Messaggio licenziato dal Consiglio federale nel 2009 concernente i problemi di capacità sulla rete delle strade nazionali e lo sblocco dei crediti necessari. Il suo livello di criticità è stato stabilito di grado II ("fortemente congestionato"). Purtroppo per il Ticino, per ora questo questo tratto fa parte del "modulo 3", ossia con priorità inferiore rispetto a situazioni presenti in altre regioni della Svizzera. Pensando dunque all'eventuale costruzione della terza corsia fra Lugano e Bissone, oltre ad essere in presenza di tempi lunghi e finanziamenti incerti, va considerato che questa misura potrebbe anche non rappresentare la volontà di tutta la popolazione, dato che i progetti stradali sono oggigiorno sempre più osteggiati".

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