
Le conclusioni del rapporto del Controllo cantonale delle finanze (CCF) sull’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento (USSI) suonano piuttosto impietose. Stiamo parlando della gestione delle prestazioni assistenziali: di errori di valutazione e prestazioni non dovute. L’anno scorso un esame a campione su 36 incarti del 2016 gestiti dall’USSI aveva evidenziato errori in 29 di essi. Per un totale di 132 mila franchi. E quell’ufficio di incarti ne tratta ogni anno a migliaia.
All’epoca il direttore Renato Bernasconi aveva spiegato che sì, un problema c’era, forse anche più di uno, ma che erano stati apportati determinati correttivi e altri ne sarebbero arrivati. A cominciare da un aumento dell’organico. Ogni operatore doveva gestire 270 incarti. Poi scesi agli attuali 220. La Commissione di vigilanza a quel punto aveva chiesto al Controllo cantonale delle finanze ulteriori verifiche. E di questo stiamo parlando.
Secondo un nuovo controllo a campione, spiega TeleTicino, su 20 incarti del primo quadrimestre del 2018 si sarebbero riscontrati errori nel 70% dei casi. Certo, alcuni sono errori che pesano pochi franchi, altri sono più ingenti. Ma sempre di errori si tratta. La Sottocommissione di vigilanza oggi ha condiviso le proprie preoccupazioni con la Commissione della gestione che, come primo passo, ha deciso di scrivere al Consiglio di Stato.
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