
La risposta dell'USI è arrivata ancora prima di quella del Governo, a cui il deputato PLR Matteo Quadranti ha chiesto delucidazioni, in merito al ruolo di Marcello Foa presso l'ateneo e l'Osservatorio europeo di giornalismo, da lui fondato assieme al professore Stephan Russ-Mohl nel 2004 (vedi articolo suggerito).
Nella sua presa di posizione, l'ateneo difende il giornalista, specificando che il suo ruolo è del tutto appropriato: "Riteniamo adeguato il ruolo ricoperto da Marcello Foa all’USI e all’Osservatorio" si legge nella nota divulgata dal servizio comunicazione e media dell'università, che si dice "aperta al mondo che la circonda" e quindi "spesso ospita nelle proprie aule professionisti affermati di diversi settori".
L'Università fa anche una precisazione riguardo alla nozione di docente e professore: "Occorre specificare per i non addetti ai lavori che Marcello Foa non è un professore dell'USI, ma ha con l'università un semplice contratto per una docenza. Nel contesto accademico svzzero è del tutto normale e usuale che figure professionali possano insegnare come docenti a contratto" prosegue il comunicato, indicando che ci sono circa 800 docenti e ricercatori in queste condizioni. "Marcello Foa è uno di loro e per noi tiene un corso di 14 ore all’anno nel quadro di un corso intitolato "Comunicazione e media nell'ambito delle relazioni internazionali".
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